Savignano, il M5S sulle Casa della Salute: "Politica fallimentare"

L’occasione è data da ben due interrogazioni depositate e discusse nell’ultimo consiglio comunale del 28 marzo scorso

Il Movimento 5 stelle di Savignano interviene sullo stato dei servizi sanitari della casa della salute S.Colomba. L’occasione è data da ben due interrogazioni depositate e discusse nell’ultimo consiglio comunale del 28 marzo scorso. Secondo il consigliere Mauro Frisoni, "stiamo assistendo ad una progressiva ed inesorabile perdita del numero di prestazioni dei servizi della casa della Salute S.Colomba, con la conseguente riduzione della qualità generale".

"Il servizio di radiologia nell’estate 2017, a seguito della temporanea assenza di alcuni medici radiologi, ha subito una rimodulazione con l’erogazione di esami programmati solo al mattino, dal lunedì al venerdì, mentre nel pomeriggio e al sabato mattina venivano svolte solo le consulenze interne e le urgenze con telerefertazione - psserva Frisoni -. Ovviamente questo ha provocato un allungamento dei tempi di attesa per gli esami programmati, con un conseguente spostamento dei pazienti su altre strutture, come ad esempio l’Ospedale Bufalini. Questo ovviamente è contro la qualità dei servizi di prossimità che dovrebbero avere nella casa dello salute un suo modello organizzativo".

"Ad una nostra interrogazione del giugno 2017, nella sua risposta il referente politico della casa della Salute il dott. Alberto Amadori, ci aveva rassicurati che la riduzione del servizio nel periodo estivo era da considerarsi fisiologica e che a settembre 2017 sarebbe ritornato tutto come prima - ricorda il consigliere Christian Campedelli -. Purtroppo nel consiglio del 28 marzo scorso, siamo dovuti ritornare sull’argomento per far notare che nonostante le promesse dopo l’estate 2017 è stato aggiunto, per gli esami programmati, solo il sabato mattina e non è stato ripristinato il servizio, com’era prima del giugno 2017, vale a dire con anche due pomeriggi dedicati agli esami programmabili, lunedì e giovedì".

"Avevamo chiesto infatti - continua Campedelli - i dati antecedenti al giugno 2017 per avere un raffronto e invece ci siamo visti recapitare una risposta scritta a firma del direttore di distretto dottoressa Francesca Righi e del direttore generale Marcello Tonini, in cui si riportano i dati sulle prestazioni, guarda caso solo a partire da giugno 2017, cioè quando è continuato il  ridimensionamento e non si fa nessun riferimento al periodo precedente. E pensare che solo pochi mesi prima e cioè fino a dicembre 2016, si svolgevano agende programmate tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, oltre al sabato mattina. Praticamente si è passati da 5 pomeriggi del dicembre 2016 a due fino a luglio 2017, per poi arrivare a nessun pomeriggio com’è attualmente, perdendo circa 75 esami a settimana, un vero e proprio dissanguamento. Di tutto questo non si fa riferimento nella risposta dell’Ausl e dell’amministrazione di Savignano".

"Insomma - continua Frisoni - per i dirigenti Ausl e per il sindaco di Savignano, va tutto bene visto che quest’ultimo non ha ancora alzato un dito per fermare questa perdita dei servizi radiologici. Il calo è confermato dal progressivo aumento dei tempi di attesa che per legge rimangono comunque entro i 60 giorni, ma che costringono i pazienti a ricorrere ad alte strutture, con tempi di attesa più brevi. E’ paradossale ad esempio che i bambini che devono eseguire le panoramiche ai denti, non lo possano fare al pomeriggio, perdendo ad esempio giornate di scuola oppure devono addirittura recarsi a Cesena. Secondo la giunta di Savignano tutto questo è da considerarsi accettabile, mentre per noi del Movimento non lo è assolutamente e faremo presto sentire nuovamente la nostra voce. Faremo sicuramente memoria della promessa, a firma del direttore generale Marcello Tonini, in cui si esclude la chiusura del servizio di radiologia, anche se si lascia aperta una possibile riorganizzazione purchè non determini il superamento dei 60 giorni di attesa, come previsto da una discutibile legge regionale".

"In una seconda interrogazione sulla qualità del servizio dell’Ambulatorio di Osservazione e terapia, abbiamo chiesto che fine abbia fatto il promesso questionario di gradimento sulla valutazione della qualità percepita che doveva partire da aprile 2017 - continuano Campedelli e Frisoni -. Purtroppo ancora l’Ausl non è in grado di fornirci nessun dato, di certo c’è che gli accessi sono nell’ordine di 6/7 pazienti al giorno, che vuol dire nemmeno una prestazione all’ora. Ci sembra strano che il sindaco di Savignano non abbia ancora fatto notare che così com’è organizzato il servizio è del tutto inutile e costituisce un vero e proprio spreco di denaro pubblico".

Per gli esponenti pentastellati, "la scarsa affluenza è confermata dal fatto che i medici della medicina di gruppo riescano a svolgere il servizio nell’ambulatorio di osservazione e terapia, contemporaneamente al proprio ambulatorio medico al primo piano del S.Colomba. Queste anomalie devono essere assolutamente segnalate e di questo se ne dovrebbe occupare l’amministrazione di Savignano che, viceversa, preferisce avallare ogni decisione dell’Ausl. Lo abbiamo ribadito più volte anche in Regione per voce dei nostri consiglieri del Movimento 5 Stelle. Le tanto sbandierate Case della Salute, fiore all’occhiello delle politiche sanitarie della regione, si stanno rivelando un vero fallimento".

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