Savignano, "Basta con le sagre, difendiamo i commercianti della città"

Dopo l'incontro pubblico organizzato dal Gruppo Rubicone in Movimento, che si definisce “vicino al movimento 5 stelle” con i cittadini, i promotori fanno il punto della situazione

Dopo l'incontro pubblico organizzato dal Gruppo Rubicone in Movimento, che si definisce “vicino al movimento 5 stelle” con i cittadini, i promotori fanno il punto della situazione: “Abbiamo assistito a quanta voglia hanno i nostri concittadini di tornare protagonisti, con le loro idee, per contribuire alla rinascita della nostra città. Sono emersi idee e commenti, fra i quali alcuni hanno messo in luce quanto poco abbia fatto quest’amministrazione comunale per il piccolo commercio e l’artigianato Savignanese. Sono emerse lagnanze sul perché le sagre, le feste, perfino il luna park sono organizzate solo e sempre in una parte del centro storico (e a pochi metri dalla Cattedrale spesso in concomitanza di funzioni religiose) e non nei quartieri, dove risiedono molti dei cittadini e delle attività commerciali più in difficoltà, così da dare sviluppo all’intero territorio di Savignano”.

“Inoltre – scrivono dal Gruppo Rubicone in Movimento - emerge che spesso le manifestazioni sono zeppe di commercianti e ambulanti con licenze non locali. Arruolati per fare cassa. Collocati nella piazza, in competizione con i commercianti locali che si affacciano sulla stessa. Questi ultimi compensati dall’amministrazione comunale con concessioni di suolo pubblico e pertinenze gratuite. Di fatto, aggravando la disparità con le attività periferiche, che non sono neppure chiamate a prendere parte o partecipano privatamente a loro spese. Dovrebbe essere l’amministrazione comunale, la preposta a emanare un bando trasparente di partecipazione, con annessa precedenza per tutte le attività locali. Non un ente nato solo per gestire, queste attività. Ci sembra che ci sia poca trasparenza su come sono disposti e aggiudicati gli stand dei partecipanti all’interno della piazza ad alcune di queste feste”.

“Altro punto dolente  che ci hanno comunicato – continuano – è  l’uso massiccio di somministrazione di birra e alcool durante le manifestazioni di piazza e le sagre. Con la distribuzione nella piazza alcune volte questo problema si è palesato anche nelle feste che sono organizzate soprattutto per le famiglie, con giochi e attrazioni di fianco le mescite (ricordiamo che il settore è già regolato da leggi e licenze specifiche per i pubblici esercizi, che si affacciano sulle feste)”.

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“Ricordiamo – sottolineano - che secondo il Centro studi Fibe (Ass. di Confcommercio dei pubblici esercizi) queste sagre danno un mancato gettito fiscale di 37 milioni di euro nella sola provincia di Forlì-Cesena, giacché hanno un pesante sistema di agevolazioni fiscali, a volte totali sulle imposte. Di fatto drenano e sottraggono risorse economiche e fiscali investibili in progetti maggiormente responsabili, che siano di supporto anche alla piccola impresa già in enorme difficoltà. Rubicone in Movimento si domanda perché non ci sia stata, da parte dell’amministrazione comunale la volontà e particolare attenzione al sostegno commerciale delle piccole imprese del nostro comune, certo è che si è fatto poco e confusamente.  Il gruppo del Rubicone in movimento ritiene che il modello commerciale di Savignano sia da ripensare, con l’aiuto delle associazioni di categoria e di tutte quelle realtà sociali in grado di concepire un welfare diverso, che tenga conto della situazione economica attuale e del benessere sociale del cittadino. Anche per questo, dati alla mano, è vero che Savignano ha negli ultimi anni aumentato la sua popolazione superando le 17mila unità, ma, se leggiamo attentamente i dati dell’ultimo censimento, scopriamo fra i numeri, che nel 2012 i Savignanesi che si sono cancellati dall’anagrafe per emigrare in altri comuni sono 777, per risiedere all’estero 34, per altri motivi 101. Con un calo costante anche nella media dei membri per famiglia”.

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