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San Mauro Pascoli senza Bandiera Blu, il M5S: "Qualità del mare a rischio"

Sulla questione sono intervenuti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Gerardo Gridelli e Fernando Galassi, secondo i quali all'origine del mancato riconoscimento vi sono "gli sforamenti qualitativi nelle analisi dell'acqua"

San Mauro Pascoli orfana della Bandiera Blu per il secondo anno consecutivo. Sulla questione sono intervenuti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Gerardo Gridelli e Fernando Galassi, secondo i quali all'origine del mancato riconoscimento vi sono "gli sforamenti qualitativi nelle analisi dell'acqua. La giunta targata Pd si accontenta della sua cover, la bandiera verde (perchè non gialla o rossa chissà). Il messaggio è chiaro. Si cerca di nascondere il problema senza affrontarlo. La qualità del nostro mare è seriamente a rischio.  Le cause sono due: il fiume Rubicone (secondo fiume più inquinato della Romagna) e lo scolo delle acque bianche\nere chiamato "Vena piccola".  Ovviamente San Mauro Mare con la sua ridotta estensione di spiaggia è tra due fuochi".

"Quando il sindaco dichiara che non vi sono scarichi a mare afferma il vero, dimenticandosi però che lo scarico "Vena piccola" si trova nel Comune di Bellaria, a qualche metro di distanza dal confine con San Mauro Mare - attaccano -. Trascura quindi il fatto che le correnti marine trasportano gli scarichi dello scolo anche nella zona marittima di San Mauro. La stessa Arpae dichiara che una causa d'inquinamento di breve durata potrebbe essere costituita da un'avaria delle pompe dell'impianto di sollevamento con conseguente sversamento dei reflui nello scolo "Vena Piccola". Non è solo una questione ambientale, ma anche di salute pubblica e sopratutto di turismo. Il problema riguarda tutta la valle del Rubicone sia a monte che a mare".

"Bisogna effettuare un censimento di tutti gli eventuali scarichi (abusivi e non) che si riversano nel fiume, degli allevamenti ad alto impatto ambientale e incentivare, tramite Regione ed Unione, l'installazione delle vasche "imhoff" negli agglomerati urbani sprovvisti", aggiungono. Rivolgendosi al vicesindaco Nicoletti, assessore per il demanio marittimo, e all'assessore all'ambiente per la Provincia, i pentastellati chiedono come si intenda affrontare la problematica. "Come Movimento 5 Stelle siamo sempre aperti ad un possibile tavolo di lavoro per poter affrontare tale questione, concludono.

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