Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

San Mauro Pascoli, la raccolta dei rifiuti 'porta a porta' spacca il consiglio comunale

Nicola Rossi, capogruppo di San Mauro di Nuovo, il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di San Mauro Pascoli, fa un resoconto dell'ultima riunione

Nicola Rossi, capogruppo di San Mauro di Nuovo, il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di San Mauro Pascoli, fa un resoconto dell'ultima riunione.  "Il Consiglio comunale di Martedì 30 Giugno è stato dominato da toni forti, e scambi estremamente vivaci tra il capogruppo dell’opposizione Rossi e il sindaco Garbuglia".

Sul tema della raccolta dei rifiuti porta a porta Rossi rimarca: “Il gruppo San Mauro di Nuovo ha ricordato all’amministrazione comunale che in seguito alla  iniziativa dell’associazione Viva San Mauro, presieduta da Diletta Zavatta, 875 Sammauresi hanno chiesto la possibilità di esprimersi rispetto al passaggio alla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, pensate, si tratta quasi del 15% dei Sammauresi aventi diritto di voto. Noi, come opposizione, abbiamo offerto in sede del precedente consiglio comunale una serie di alternative ispirate dalle migliori pratiche di amministrazioni italiane vicine e lontane, come le isole ecologiche interrate, volte a ridurre le problematiche inerenti soprattutto alla raccolta di umido e indifferenziato. Ritengo personalmente che se l’amministrazione non saprà confrontarsi ed ascoltare la cittadinanza il rischio sia quello di una bassa adesione o di una bassa qualità della partecipazione all’iniziativa, che risulterebbe a sua volta nel possibile mancato conseguimento degli obiettivi prefissati in termini di percentuale di raccolta differenziata. Noi e 875 Sammauresi con noi, non siamo oscurantisti, né neghiamo l’importanza cruciale della raccolta differenziata, ma non vogliamo confondere i mezzi con il fine, il porta a porta è solo un mezzo, non è l’unico, e per chi vive in un condominio o in spazi ridotti può impattare drasticamente sullo stile di vita. L’amministrazione sappia ascoltare e conceda il referendum”.

La conversazione si è poi riscaldata ulteriormente quando la maggioranza e l’amministrazione hanno respinto l’ODG di San Mauro di Nuovo in cui si chiedeva la trasparenza e la diretta streaming delle sessioni passate e future della commissione di vigilanza.

“Questo è un punto che mi è particolarmente caro - spiega Nicola Rossi - il gruppo San Mauro Di Nuovo interviene sull’argomento del futuro allevamento intensivo ormai da 9 mesi, e il risultato di questo nostro lavoro è stato quello dell’istituzione di una commissione di vigilanza, alla quale abbiamo deciso di partecipare in adempimento al nostro dovere istituzionale di rappresentanza dei cittadini. Le scelte successive dell’amministrazione però hanno successivamente sconfessato il significato stesso della commissione di vigilanza: in primis mi è stata prima rifiutata e poi differita la possibilità di invitare una società terza che valutasse il rischio di un impatto microbiologico dello stabilimento, in secondo luogo è stato negato il diritto agli ospiti della commissione del reciproco ascolto, cosa che a nostro avviso avrebbe favorito il dialogo tra le parti, in ultimo, il giorno prima della commissione ci è stata notificato che la riunione non sarebbe stata trasmessa in streaming e che anzi sarebbe stata riservata; credo che questa sia una scelta sbagliata, che lasci fin troppo spazio al sospetto che la politica abbia qualcosa da nascondere, e così la commissione di vigilanza rischia di realizzare l’opposto della propria ragion d’essere, cioè creare invece che abbattere ulteriori muri tra la pubblica amministrazione e il cittadino.”

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