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San Mauro, in consiglio comunale tiene banco il tema dell'allevamento intensivo

"E' stato poi continuato un lavoro già iniziato all'ultimo Consiglio del 27 ottobre, in cui abbiamo presentato una mozione di urbanistica trasparente per organizzare un incontro digitale con la cittadinanza rispetto al progetto estremamente problematico dell'allevamento intensivo di polli"

"Si è tenuto lunedì sera il Consiglio Comunale in forma digitale dalle ore 21,00 alle ore 23,25. Il gruppo consiliare San Mauro Di Nuovo ha presentato una mozione per l'illuminazione delle strisce pedonali, per mettere in sicurezza i passaggi pedonali". Lo afferma Giovanna Montemaggi del gruppo consiliare San Mauro Di Nuovo.

"E' stato poi continuato un lavoro già iniziato all'ultimo Consiglio del 27 ottobre, in cui abbiamo presentato una mozione di urbanistica trasparente per organizzare un incontro digitale con la cittadinanza rispetto al progetto estremamente problematico dell'allevamento intensivo di polli. La mozione da noi presentata il 27/10 è stata accolta, per cui il sindaco è impegnato ad organizzare un incontro aperto alla cittadinanza per discutere il tema da noi proposto che qui di seguito riportiamo. È in stato avanzato il progetto della Società Agricola Circuito Verde SRL in via Cagnona 1330 per lo sviluppo di uno stabilimento dedito all’allevamento avicolo intensivo. - La cittadinanza ha recentemente espresso malumori, perplessità e timori rispetto ai disagi che suddetto progetto può portare - Si tratta di una tipologia di attività economica completamente nuova per la città, rispetto alla quale, senza pregiudizio alcuno, è lecito manifestare necessità di chiarimenti - Sono emersi nello specifico dubbi, in corso di approfondimento, inerenti alle potenziali conseguenze di natura idrogeologica del progetto, per la vicina falda acquifera Impegniamo la giunta a: - Organizzare appena possibile un incontro digitale aperto alla cittadinanza in cui il progetto venga illustrato, in cui vengano dati estensivi chiarimenti rispetto a ogni caratteristica, e in cui ogni ragionevole necessità venga raccolta, e integrata nel progetto stesso in fase attuale o successiva. - Venga, nei limiti del regolamento, data una risposta il più immediata possibile, anche in forma orale, a questa mozione".

"Oltre a questo, il gruppo ha presentato una interrogazione chiedendo approfondimenti sull'impatto ambientale, sanitario ed economico dell'insediamento. Abbiamo anche chiesto ragione del fatto che la giunta ha comunque concesso degli sforamenti al progetto e questo pertanto significa che pur essendo il procedimento passato attraverso un iter regionale, comunque l'amministrazione, concedendo questi sforamenti, ha manifestato un consenso politico a questo sviluppo del territorio. Questo è un passaggio fondamentale perché nonostante in Consiglio il Sindaco abbia cercato di lavarsene le mani, l'argomento è che se hanno concesso lo sforamento, invece significa che nn se ne sono lavate le mani, ma anzi gli hanno dato un ok, hanno usato le leve che hanno in mano per fargliele ancora a maggior ragione fare queste cose.  La nostra interrogazione di questa sera nasce dopo un confronto con i cittadini, dopo aver incontrato il comitato lasciateci respirare che si è creato a fronte di questo allevamento intensivo, e dopo aver fatto diversi accessi agli atti. Abbiamo approfondito e sono emersi questi temi per cui abbiamo scritto dopo la nostra prima mozione di urbanistica trasparente, una ulteriore interrogazione, presentando le nostre lecite perplessità che si possono qui di seguito evincere".

 "È in fase di avanzata autorizzazione, sulla base di un’ipotesi di continuità aziendale con un allevamento dismesso da ormai 30 anni, il progetto di insediamento di un allevamento intensivo avicolo a San Mauro Pascoli, in via Cagnona 1330. - Esiste la possibilità che tale insediamento rechi profondi disagi ai cittadini, quali ad esempio la diffusione di polveri sottili, il possibile aumento dei nitrati nell'acqua a causa dell'inquinamento delle falde freatiche, oltre all'aumento di mosche, zanzare, acari ecc - Esiste la possibilità che i pregiati ortaggi della zona possano essere contaminate dalle polveri che l'allevamento produrrà, rendendoli pertanto incommerciabili. - Esiste la possibilità che ci siano conseguenze ambientali impattanti per la qualità dell’offerta del comparto turistico-balneare di San Mauro Mare. - l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato uno studio dove ha evidenziato che le voci più «pesanti» dell’inquinamento da particolato PM 2,5 sono il riscaldamento e gli allevamenti intensivi di animali, rispettivamente con il 38% e il 15,1%. I trasporti sono al quarto posto con il 9%, precedute dall’industria con l’11,1%. - Nel territorio di San Mauro Pascoli ci sono altri allevamenti in stato degradato, e concedere oggi di sviluppare un’azienda su un capannone dismesso potrebbe dare luogo a un precedente per futuri insediamenti di allevamenti intensivi in aree di oramai cessata attività. - L’insediamento in oggetto viene realizzato per la maggior parte su una particella con altra destinazione d'uso e non nel sito originario. Chiediamo alla Giunta: - La salute degli abitanti della zona sarà garantita? - I benefici di questo insediamento, oneri inclusi, superano davvero i costi per la comunità? - Perché è stato concesso il 20% di sforamento concesso dal RUE? Quali parametri adottati per il" benessere animale" giustificano tale concessione del 20% in più di S.U.? - Perché la delocalizzazione dell’insediamento avviene da un'area con meno vincoli a un'area con più vincoli, cioè esondabile e soggetta a autorizzazione paesaggistica? - La giunta ha in previsione di espandere ulteriormente il comparto degli allevamenti intensivi a San Mauro Pascoli sfruttando altri capannoni dismessi? ". 

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