Sale slot da chiudere, Rifondazione Comunista sta col sindaco: "Buon inizio"

"La battaglia contro la ludopatia dev’essere ancora vinta, nonostante la sacrosanta legge regionale. La strada che ha intrapreso il Comune di Cesena, indubbiamente, è quella giusta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

La battaglia contro la ludopatia dev’essere ancora vinta, nonostante la sacrosanta legge regionale. La strada che ha intrapreso il Comune di Cesena, indubbiamente, è quella giusta. Giusta perché la delibera è stata applicata in breve tempo, in modo chiaro e rigoroso: promuovere il trasloco di luoghi al cui interno si pratica il gioco d’azzardo significa riqualificare intere aree della città.

Chi alimenta false speranze di guadagni immediati non deve avere vita facile e non deve certamente avere come alleate le istituzioni. Ciononostante, permangano tuttora sale slot e centri scommesse troppo vicini a luoghi sensibili: la speranza è che queste sale cambino posizione quanto prima. Ora, però, ci troviamo dinanzi ad un bivio: scegliere unicamente di far rispettare le leggi, “limitando i danni”, oppure tentare con ogni mezzo a disposizione, unito al buonsenso, di estirpare le radici di questa piaga sociale, la quale si nutre per lo più di povertà e disperazione: la guerra dev’essere condotta contro le cause che generano e alimentano la ludopatia, la quale colpisce in modo trasversale donne e uomini di ogni età. Non è un mistero che la patologia in questione sia in crescita tra più giovani.


Possiamo “accontentarci” di chiudere o far spostare le sale slot e i centri scommesse (ed è già, innegabilmente, qualcosa), oppure possiamo andare più a fondo, dando risposte concrete a chi ne ha bisogno, ricreando un sentimento di comunità che si è andato via via disgregando, ricostruendo i legami e i rapporti umani. Come? Non facendo sentire isolate le persone, le quali hanno bisogno di sentire che c’è qualcuno vicino a loro, dando gli strumenti per poter scegliere e proteggersi, contrastando la povertà e la crisi in ogni modo possibile, tendendo la mano a chi sta annegando nei gorghi dello sconforto. Ostacolare il gioco d’azzardo significa anche tenere pulito il nostro piccolo angolo di mondo e allontanare le persone da questo pericoloso vortice significa renderlo migliore.

Jacopo Rinaldini, Rifondazione Comunista – Circolo “Sanzio Togni”

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