San Mauro, il M5S: "Sala Gramsci adibita a moschea temporanea"

E' quanto afferma Ivan Brunetti, consigliere comunale per il Comune di San Mauro Pascoli

Fonte foto M5S

La sala Gramsci è stata concessa dal 1 giugno al 6 luglio e dal 10 luglio al 10 di agosto ad un'associazione culturale e religiosa per una seria di incontri sul tema "Cultura della religione islamica". E' quanto afferma Ivan Brunetti, consigliere comunale per il Comune di San Mauro Pascoli. "Il periodo corrisponde a quello del Ramadan islamico e alla preghiera notturna Salat al –Layl - spiega l'esponente pentastellato -. Alcuni cittadini hanno notato l'apertura della Sala Gramsci in orari insoliti, tarda notte,dalla quale si sentivano provenire discorsi in lingua araba. Testimone è anche un nostro consigliere Comunale che a tale orario si recava a lavoro. Alcuni insegnanti della scuola media, durante un collegio docenti, hanno segnalato diversi tappeti accatastati e pronti per la normale preghiera di culto islamico".

"La libertà di religione e di culto, cosi come quella di associazione, è un diritto universale inviolabile sancito dalla Nostra Costituzione (articolo18 e 19) - prosegue Brunetti -. Visto il periodo in cui ricadono tali incontri (Ramadan e Salat al –Layl), l'orario non proprio usuale in cui si tengono queste serate "culturali", e la foto scattata da un nostro attivista, il dubbio (e ripetiamo dubbio) che si pregasse è normale che ci sia, sopratutto dopo la nostra foto scattata. Il problema non è la religione Islamica, poteva essere di qualunque altra natura, anche quella Cristiana Cattolica, la Sala Gramsci è palesemente non predisposta per culti religiosi di ogni origine e storia, per una serie di semplici motivi: il regolamento sull'utilizzo della Sala non predispone quest'ultima come luogo di culto; sicurezza relativo allo stabile; e ordine pubblico, si pensi alla manifestazione a Savignano di ForzaNuova, finita in rissa, sulla presunta moschea".

"Da nostre verifiche la Sala è stata regolarmente pagata ed il Sindaco ha informato, per ovvi motivi di ordine pubblico, la locale stazione dei Carabinieri - continua Brunetti -. Ci domandiamo se tale manifestazione era aperta anche alle donne di fede islamica o meno, o gente di altre fedi. Chissà... E chissà perchè solo a tarda notte. Mistero Le statistiche parlano chiaro. Gli stranieri a San Mauro sono circa il 12% in crescita ogni anno. Di questi, quelli di fede Islamica, sono la maggioranza. Possibile che in tutta la Valle del Rubicone non vi sia un locale predisposto ed idoneo per la loro fede? Hanno tutto il diritto di pregare il loro culto, la loro religione. Perchè mai si devono nascondere dietro a cavilli o psuedo giustificazioni".

"Rendiamo, miglioriamo la Sala Gramsci in modo che si possano fare anche queste tipologie di eventi religiosi (di tutte le religioni, non solo quella islamica), togliamo le barriere architettoniche che vi sono, modifichiamo l'articolo 1 del regolamento sulla sala Gramsci. Se vi è un altro posto più idoneo ben venga - aggiunge -. Di cosa abbiamo paura? Di qualche nostalgico del ventennio fascista? Di pochi o sparuti  bigotti che vivono in città? E' preferibile che la comunità islamica abbia un posto pubblico,accessibile e congruo per potersi incontrare, e non in qualche sotto tetto o garage dove è più facile che fenomeni di radicalismo religioso possano attecchire. Signor sindaco, se vuole veramente cambiare e risolvere questa problematica, noi ci siamo".

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