Sacro Cuore, blitz di CasaPound contro i ritardi nei lavori: "Chiudiamo questo buco"

"È arrivato l'autunno, hanno riaperto le scuole e la situazione vergognosa e pericolosa legata al parcheggio del Sacro Cuore ancora non si è mossa", viene evidenziato

“Tempo scaduto. Lo chiudiamo questo buco?”. E' quanto recita lo striscione affisso nella nottata tra martedì e mercoledì sulle transenne del Sacro Cuore dai militanti di CasaPound Italia in riferimento al termine previsto dagli accordi tra la giunta comunale e la Società Compagnia Sacro Cuore per l'arretramento del cantiere dall'area pubblica a quella privata, termine che era fissato per la fine dell'estate.

"È arrivato l'autunno, hanno riaperto le scuole e la situazione vergognosa e pericolosa legata al parcheggio del Sacro Cuore ancora non si è mossa, il restringimento e i disagi ci sono ancora in barba a quanto disposto dal tribunale di Forlì ben quattro anni fa - dichiara Antonio Barzanti, esponente di CasaPound -. Le promesse dell'amministrazione erano chiare: qualora ci fossero state inadempienze da parte del Sacro Cuore, il Comune si riservava di non concedere più il suolo pubblico alla società, eppure ancora nulla è stato fatto".

"Come mai questa tolleranza - si chiede Barzanti - verso chi sta violando da anni le disposizioni di legge? Si attende di avvicinarsi ad elezioni per risolvere il problema o si tratta di favori verso la società del Sacro Cuore? Il sindaco Lucchi deve dare risposte in merito”. "La risoluzione del progetto - conclude Barzanti - è assolutamente necessaria per la città di Cesena e i suoi cittadini, occorre mettere alle strette il Sacro Cuore con la consapevolezza che, con la pedonalizzazione del centro storico, sia i lavoratori che gli abitanti dal quartiere troverebbero maggior respiro con la creazione di quei parcheggi. Basta chiacchere e vaghe promesse sulla pelle dei cittadini".

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