Sel se ne va: sarà battaglia "a sinistra" su sanità, cultura, Malatestiana e centro

Ma il Pd, da ora in poi, dovrà guardarsi ai fianchi da critiche che arriveranno a pioggia su argomenti su cui già è forte il dissenso, dalla sanità alla cultura, in particolare la gestione della Biblioteca Malatestiana

Sinistra Ecologia e Libertà, il principale alleato di Paolo Lucchi alle ultime elezioni amministrative se ne va dalla maggioranza. Nei fatti cambia poco o niente: Sel non aveva ottenuto il proprio consigliere comunale e non è presente in giunta e di conseguenza niente cambia negli equilibri di governo della città, che resta saldamente nelle mani del Partito Democratico. Ma il Pd, da ora in poi, dovrà guardarsi ai fianchi da critiche che arriveranno a pioggia su argomenti su cui già è forte il dissenso, dalla sanità alla cultura, in particolare la gestione della Biblioteca Malatestiana.
 

D'altra parte tra gli ormai ex alleati non correvano buoni rapporti. Spiega la referente cesenate di Sel Elena Baredi: “In nove mesi, dalle elezioni, non abbiamo sentito neanche una volta per telefono i segretari del Pd Zanfini e Landi. Da parte del sindaco Lucchi, invece, siamo stati convocati solo tre volte e solo per discutere di bilancio, cioè dei massimi sistemi”. Un impegno alla comunicazione giudicato troppo scarso. Sempre Baredi: “Siamo sempre stati fedeli alleati, ma pretendiamo rispetto. Il grande assente è il Partito Democratico, che si dimostra autoreferenziale e arrogante. Da parte sua il sindaco ha scelto di scimmiottare Renzi, volendo fare il sindaco, il segretario e l'apparato dirigente del partito”.
 

Tuttavia, precisa Baredi: “Non si tratta di una scelta pregiudiziale contro il Pd, dato che dove è possibile cerchiamo sempre un accordo, come dimostrano le amministrazioni a Savignano, Roncofreddo e Mercato Saraceno, o come dimostra la Regione, dove siamo assieme in maggioranza”. Insomma, sembrerebbe quindi che il problema sia specifico di Cesena. “Possiamo immaginare che il successo che abbiamo avuto alle primarie per la scelta del candidato sindaco, dove con un partito del 3% abbiamo avuto il 30% dei voti, possa aver dato fastidio. Forse ci vogliono far pagare proprio questo”. L'invito è rivolto prima di tutto al Partito Democratico: “Il Pd si chiarisca al suo interno e batta un colpo, noi intanto ci riorganizziamo e partiamo dai quartieri con una serie di incontri per presentare le nostre proposte”. Si parte con un incontro pubblico che si terrà giovedì alle 20,45 al Palazzo del Capitano.
 

Quali saranno i temi che verranno cavalcati da Sel per contestare le politiche dell'amministrazione di Paolo Lucchi? Riepiloga Baredi: “La sanità, con il tema spinoso della cardiologia e del processo di costituzione dell'area vasta; la cultura, con la Biblioteca Malatestiana e le scelte sul San Biagio; e il centro storico, con i progetti messi in campo per il rilancio e piazza della Libertà”.

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