Rossi (Cambiamo): "Credere di più nelle potenziali turistiche di Cesena"

"Bisogna credere maggiormente nelle potenzialità attrattive della nostra città. E l'Unione dei Comuni non può essere lo strumento più efficace per il rilancio del settore"

"Nelle dodici ore di consiglio comunale di ieri sera si è parlato anche di turismo. Lo si è fatto con i soliti vecchi schemi, confermando la sostanziale incapacità di certa politica ad affrontare molte questioni con la necessaria praticità". Lo afferma Andrea Rossi, capogruppo della lista civica Cambiamo, secondo cui è "legittimo, anzi scontato, ragionare in un'ottica di area vasta, facendo rete e stringendo alleanze territoriali strategiche, così come assolutamente condivisibile l'idea di affidarsi a professionisti esterni che aggiungeranno competenze e progettualità ad un settore da sempre gestito con troppa superficialità. Ma, pur condividendo pienamente tutte queste iniziative finalizzate ad uno sviluppo del marketing territoriale, risulta altrettanto chiaro che, su un paio di questioni, l'amministrazione continua a sbagliare".

"Il primo punto sul quale dissentiamo - spiega Rossi - è questo radicato schema mentale secondo cui Cesena, da sola, non potrà mai avere l'attrattiva di una destinazione turistica. Come lista civica Cambiamo abbiamo sempre contestato questa visione, ritenendo che i limiti turistici della nostra città non siano ascrivibili al modesto appeal di Cesena, bensì alla scarsa lungimiranza delle politiche turistiche locali che, oggi come ieri, non hanno mai saputo valorizzare le nostre eccellenze, a partire dalla Biblioteca Malatestiana. Insomma, se oggi il segmento ricettivo prevalente è quello del business, la colpa è solo di quella politica che non ha mai saputo né voluto sfruttare al meglio le enormi potenzialità della nostra città. Il secondo grande errore è quello del 'contenitore'. Non può essere infatti l'Unione dei Comuni, che è un ente di secondo livello pachidermico e troppo burocratico, a rilanciare l'immagine turistica di Cesena. Sembra quasi che, per valorizzare Cesena e il territorio della Valle del Savio, sia assolutamente necessario passare dall’Unione, senza preoccuparsi della necessità di professionalità ed efficienza nella gestione dei processi. Risultato: è previsto l’aumento di costi e organismi". 

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Secondo Rossi "ancora una volta l'amministrazione sta usando lo strumento sbagliato, ignorando invece quelle sinergie che potrebbero davvero garantire un valore aggiunto alla nostra città. Penso, in particolare, a Destinazione Romagna, nel cui sito web Cesena non è neppure menzionata".  

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