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Ristorazione solo all'aperto, Fdi: "Norma confusa, penalizza tanti ristoratori di Cesenatico"

"Nel decreto che ha riaperto i ristoranti con i tavoli all’aperto, il Governo Draghi ha emanato una norma di dubbia interpretazione"

"Nel decreto che ha riaperto i ristoranti con i tavoli all’aperto, il Governo Draghi ha emanato una norma di dubbia interpretazione e per il Comune di Cesenatico tutti i locali che hanno una veranda esterna attaccata al corpo centrale dello stabile (e a Cesenatico ce ne sono tantissimi) anche se aperta su tre lati con evidente ricambio continuo dell’aria come se si fosse all’esterno, non possono ripartire in virtù del fatto che avendo il tetto fisso vengono considerati locali al chiuso". E' quanto affermano Luca Bartolini -Fratelli d'Italia, Alice Buonguerrieri - (commissario Fratelli d'Italia comprensorio cesenate), ed Emilio Zarrelli (coordinatore comunale Fratelli d'Italia Cesenatico).

La replica del sindaco Gozzoli 

"Con la stessa logica non dovrebbero bastare i finestrini aperti negli autobus visto che ai passeggeri non piove in testa, ma mentre i ristoranti a veranda spalancata rimangono chiusi, gli autobus e pullman carichi di studenti erano stipati anche stamane. I ristoratori continuano a sentirsi discriminati e anche questa interpretazione restrittiva da parte del Comune rappresenta l’ennesimo atto di mancanza di sensibilità nei confronti di una categoria che sta soffrendo pesantemente da oltre un anno".

"Fratelli d’Italia - conclude la nota - nell’esprimere solidarietà ai ristoratori, in attesa che il Governo Draghi emani norme più chiare e soprattutto meno opprimenti per i ristoratori, chiede che il Comune eviti queste ulteriori restrizioni nei confronti di una categoria sin qui già troppo martoriata".

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