Rifugiati politici ad Alfero e Balze, allarme della Lega: "Controlli per il virus ebola"

Continua la polemica della Lega Nord sull'arrivo di 50 immigrati nelle frazioni di Alfero e Balze. "Quello che più ci preoccupa è la mancanza di una certificazione sanitaria dettagliata che attesti la salute di ognuno di questi extracomunitari e l'insussistenza di gravi malattie infettive"

Continua la polemica della Lega Nord sull'arrivo di 50 immigrati nelle frazioni di Alfero e Balze. "Quello che più ci preoccupa è la mancanza di una certificazione sanitaria dettagliata che attesti la salute di ognuno di questi extracomunitari e l'insussistenza di gravi malattie infettive". A manifestare preoccupazione è ancora una volta il segretario provinciale della Lega Nord Jacopo Morrone, che sollecita "misure precauzionali immediate”.

“Parliamo di stranieri provenienti per la maggior parte da paesi dell'Africa occidentale nei quali è di recente esploso il virus dell'ebola (azioni di vigilanza raccomandate dal Ministero della Salute con circolare del 4 aprile scorso). E' necessario assicurarsi che ognuno di essi sia sano al 100% per rassicurare cittadini e residenti", sottolinea il segretario del Carroccio.

"Oltre all'incognita salute, sborsiamo 30 euro di soldi pubblici per il mantenimento di ciascuno di questi extracomunitari, per un totale di 1.500 euro sine die. Le nostre famiglie vivono tutti i giorni difficoltà economiche senza precedenti - continua - elargire 30 euro giornalieri per vitto e alloggio a queste persone è uno schiaffo ai nostri cittadini che faticano ad arrivare a fine mese. Inutile nascondersi dietro ipocriti buonismi, la priorità sono i nostri cittadini".

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"Molti i forse, nessuna certezza - chiosa il segretario di vallata, Gianni Facciani intervenuto all'assemblea pubblica di lunedì, e preoccupato delle ricadute anche nel limitrofo Comune di Bagno di Romagna - in una piccola comunità come la nostra l'incidenza di 50 extracomunitari è visibile a occhio nudo. Il loro arrivo è stata gestito tenendone all'oscuro i cittadini che dall'oggi al domani si sono visti costretti a convivere con 50 sconosciuti i cui tempi di permanenza rimangono ad oggi ignoti. Oltretutto dei 15 stranieri accolti alle Balze, 10 sono stati "dirottati" non si sa bene dove".

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