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Rifiuti, il M5S: "No ad aumento del costo del servizio deciso da Atersir"

"Sono molti i Comuni – si legge nell’atto ispettivo – che hanno protestato contro questo aumento, ritenendolo ingiustificato, soprattutto alla luce dell’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti"

L’aumento medio del 5%, rispetto al 2016, del costo del servizio di gestione dei rifiuti deciso dal Consiglio d’ambito di Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti) per i comuni della provincia di Forlì-Cesena è oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da Andrea Bertani, primo firmatario, Gian Luca Sassi e Raffaella Sensoli (M5s), che, a fronte di un aumento della raccolta differenziata, chiedono alla Giunta regionale di fare chiarezza sull’operato di Atersir.

"Sono molti i Comuni – si legge nell’atto ispettivo – che hanno protestato contro questo aumento, ritenendolo ingiustificato, soprattutto alla luce dell’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, nonché frutto di un meccanismo astruso e manifestando l’intenzione di fare ricorso al Tar contro la deliberazione del Consiglio d’ambito di Atersir. Bertani, Sassi e Sensoli, pertanto, chiedono alla Giunta regionale “se non ritenga opportuno istituire immediatamente un tavolo di lavoro per rivedere gli aumenti previsti da Atersir e se non ritenga necessario, dati i problemi crescenti nella regolazione del servizio di gestione dei rifiuti, rivedere completamente le funzioni assegnate ad Atersir”.

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