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Rete Man e telecamere, M5S confronta con Bologna: "Costa il doppio ed è grande la metà"

Il progetto delle 450 telecamere in giro per Cesena è per il Movimento 5 Stelle eccessivamente costoso, inutile e sbagliato dal punto di vista tecnico

Il progetto delle 450 telecamere in giro per Cesena è per il Movimento 5 Stelle eccessivamente costoso, inutile e sbagliato dal punto di vista tecnico. Lo spiega in un'articolata presa di posizione la capogruppo Natascia Guiduzzi. Prima di tutta la consigliera pentastellata contesta che “Lepida non è stata mai coinvolta nella progettazione della rete MAN, men che meno messa al corrente dei suoi sviluppi”. E questo “nonostante Lepida avesse già realizzato ben 60 reti Man di altrettanti comuni in regione, tra cui quella non trascurabile del comune di Bologna”.

Aggiunge Guiduzzi: “In queste settimane abbiamo approfondito ulteriormente il tema, riscontrando dal sito del Comune di Bologna che la realizzazione da parte di Lepida della rete cittadina MAN, denominata Iperbole, attivata nel 2012, costò 4 milioni di euro (di cui solo 1,98 a carico del comune, gli altri forniti dagli altri attori pubblici che si sarebbero serviti della rete così realizzata), per un totale di 260 km di lunghezza totale, 41 mila km di fibra ottica, 327 punti di accesso, 2.016 cavi in fibra ottica. Una esauriente scheda tecnica e funzionale riporta gli obiettivi tecnici ed economici. Il parallelo con Cesena MAN vede una rete di 146 km di lunghezza, per un costo della sola infrastruttura di rete (escluse quindi le videocamere, software di gestione e data center della Polizia Municipale) dell’ordine atteso di 7-8 milioni di euro: una lunghezza totale di circa la metà, per un costo pari al doppio”.

E conclude: “Lo sviluppo del progetto rete MAN di Cesena non ci ha mai visti entusiasti per gli aspetti di trasparenza ed obiettivi, e lo abbiamo esternato, assieme ai colleghi delle opposizioni, sin dall’inizio. Un progetto unico in Italia per importo, che facendosi scudo di 450 telecamere per la videosorveglianza realizza una rete MAN, per i cui utilizzi a beneficio della città se ne riparlerà in seguito, se del caso, non lo riteniamo utile né innovativo. Per ultimo, gli schemi tecnici pubblicati della rete relativa al centro storico, quella definita come “anello” in corso di realizzazione, non rappresentano tecnicamente un anello infrastrutturale di fibra ottica, il che rende l’intera rete MAN poco resiliente ai guasti: un guasto in un suo apparato principale può bloccare le funzioni di tutte o gran parte delle funzioni svolte sulla rete. Ne consegue una soluzione complessiva di ben 10,9 milioni di euro poco affidabile. Per quanto affermato finora, riteniamo necessario che si proceda urgentemente ad un chiarimento direttamente con Lepida alla presenza dei consiglieri comunali, in quanto allo stato delle cose diversi sono i punti che debbono essere chiariti e messi in sicurezza:
il progetto, nei suoi obiettivi, nella progettazione tecnica, nella sicurezza funzionale; ma ancor più importante la credibilità delle parti coinvolte”.

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