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Cesenatico, presentato il rendiconto del 2017: debito calato in due anni di 7 milioni

Prosegue il lavoro di messa in sicurezza e risanamento dei conti e di rilancio degli investimenti necessari alla città", afferma il sindaco Matteo Gozzoli

Mercoledì 18 aprile durante la seduta della Commissione Affari Generali è stato presentato il rendiconto dell'anno 2017 del Comune di Cesenatico. “La situazione è nettamente migliorata sotto diversi aspetti – dichiara l’assessore al Bilancio Roberto Amaducci – ed esprimo molta soddisfazione del risultato raggiunto, che da un lato traccia un’azione nuova all’insegna del risanamento e della buona gestione, avviata da questa amministrazione, che ovviamente ci fa ben sperare anche per il futuro, dal momento che comunque nell'anno 2018 potremmo disporre di risorse aggiuntive derivanti dal imposta di soggiorno che ci permetteranno di fare ulteriori interventi nella città".

"Il miglioramento generale – continua l’assessore - passa sicuramente attraverso una migliore gestione della liquidità, sottolineando che l’entrata da Imu piattaforme ha concorso a migliorare tale aspetto e al parziale ripiano dell’enorme disavanzo ereditato. È bene ribadire come tale recupero sia pur sempre un’entrata del tutto straordinaria e non ripetibile, pertanto è attraverso politiche attente, prudenti e di rigore tese a mettere in campo interventi strutturali che si può dare continuità di azione e certezze per il futuro". "Prosegue il lavoro di messa in sicurezza e risanamento dei conti e di rilancio degli investimenti necessari alla città - conclude il sindaco Matteo Gozzoli - grazie al lavoro svolto possiamo oggi guardare al futuro con maggiore serenità. È ancora purtroppo sospesa la questione Imu collegata ad Eni, che pesa sul bilancio per 3,8 milioni di euro".

Il bilancio dell’esercizio 2017 presenta un sostanziale equilibrio della parte corrente ed, in particolare, le entrate tributarie ordinarie subiscono una leggera flessione (Imu -75mila euro, Imposta sulla pubblicità - 27mila euro) rispetto al rendiconto 2016; diminuisce anche l’addizionale comunale all’Irpef di circa - 274mila euro, compensate però da un maggior trasferimento da parte dello Stato di 633mila euro quale forma di ristoro a fronte della perdita di gettito per esenzione cosiddetti immobili merce delle imprese costruttrici. Complessivamente è ancora decisamente alto il contributo fornito dal Comune di Cesenatico allo Stato, circa 3.347,000 euro. L'azione di risanamento avviata a partire dal 2016 porta ad un deciso miglioramento della situazione di cassa dell'Ente, soprattutto grazie al versamento effettuato da parte di Eni, in merito al recupero evasione Ici-Imu piattaforme a mare. 

La situazione migliora decisamente anche sotto altri aspetti: si registra una costante riduzione della situazione debitoria dell'Ente, con una riduzione del debito di oltre 7 milioni (7.034.653 euro) in soli due anni senza ricorrere a nuove forme di indebitamento; si ripartirà a finanziare nuove opere attraverso il ricorso ai mutui solo dall'anno 2018. Diminuiscono di oltre 160.000 euro gli interessi passivi che il Comune deve corrispondere sul debito. La spesa corrente rimane sotto controllo ed un monitoraggio attento; grazie anche al concorso della Regione (140mila euro) a sostenere iniziative importanti a valenza turistica e culturale nell’anno 2017, si è riusciti a mantenere e rinnovare, anche attraverso rinnovati format, eventi e manifestazioni turistico sportivo e culturale, che hanno condotto ad ottimi risultati non solo durante la stagione estiva, ma anche durante il periodo natalizio e di Capodanno. 

Complessivamente una situazione che tende, giorno dopo giorno, ad un continuo miglioramento e che nel 2018 crescerà grazie anche al contributo che porterà l’imposta di soggiorno. Dopo anni di stasi, sono ripartiti nuovi interventi manutentivi ordinari e straordinari, come ad esempio il piano potature, pertanto la spesa corrente per manutenzioni è cresciuta. È stata condotta un’importante azione di contrasto all'evasione tributaria che ha portato l’Ente ad accertare oltre 2.750.000 euro per recupero evasione da  Imu/Iscop e Tasi al netto della componente di 3.800.000 euro riferita all’Imu sulle piattaforme anni 2014/2015, di cui attendiamo la Sentenza. Oltre 900mila euro costituiscono l’entità di recupero evasione, per avvisi di accertamento e ravvedimenti, svolta dagli uffici relativi alla Tari e Tares.

L’obiettivo prioritario dell’amministrazione rimane quello di restituire equità a tutto il sistema. In merito alle entrate tributarie, è bene sottolineare come l’Amministrazione, prudentemente, abbia costituito un adeguato Fondo per crediti di dubbia esigibilità, anche al di sopra del minimo imposto dalla legge, oltre ad un adeguato fondo per rischi derivanti dal contenzioso legale. Fra questi va ricordato che l’Imu  2014/2015 riferita alle piattaforme, oggetto di discussione dalla Commissione Provinciale di Forlì nell’udienza del 23 ottobre 2017, è stata interamente coperta, sperando di non dover procedere alla restituzione di quanto già incassato, nel caso della malaugurata ipotesi di soccombenza da parte dell’Amministrazione comunale. Tali azioni si inseriscono fra quelle tese a mettere l’Ente in sicurezza, al riparo da eventuali insoluti che minerebbero gli equilibri generali del bilancio, e al riparo da eventuali condanne derivanti da contenziosi.

Per quanto riguarda le entrate in conto capitale ed in particolare da permessi di costruire sono stati incassati circa 1.330.000 euro, e nonostante ci sia stata una riduzione di entrate rispetto alla previsione da alienazioni di beni patrimoniali e da concessioni cimiteriali, complessivamente sono stati impegnati per investimenti circa 2.468.000 euro. Gli investimenti effettuati hanno riguardato per il 30% l’istruzione pubblica, per il 31% la viabilità, per il 22% l’ambiente e la gestione del territorio, per il 7% il settore sportivo e ricreativo per il 5% il settore culturale.   

Fra i maggiori interventi vanno annoverati quello di messa in sicurezza della scuola Saffi per oltre 534.000 euro; quello di adeguamento finalizzato ad ottenere il Certificato di Prevenzione incendi di cui era sprovvista la Scuola media Arfelli per 218.000 euro; il "Piano asfalti" e di manutenzioni strade per oltre 724mila euro; quelli negli impianti sportivi per oltre 173mila euro e nel museo della marineria 98mila euro; quelli nel centro storico e nei parcheggi per oltre 79mila euro; quelli per oltre 75mila euro per manutenzioni straordinarie nel verde pubblico; quelli di manutenzioni straordinarie per la messa in sicurezza del territorio (porte Vinciane e centrale di via Armellini e progettazione banchine del porto) di circa 304mila euro.

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