Bagno di Romagna, il Comune presenta il Regolamento per la cittadinanza attiva

Non appena il Regolamento entrerà in vigore, verrà presentato ai cittadini ad un incontro pubblico, in occasione del quale verrà anche distribuito un breve Vademecum di pronta lettura

La giunta comunale di Bagno di Romagna sottoporrà al prossimo Consiglio Comunale, convocato per venerdì, alle ore 18.30, l’approvazione del Regolamento per la cittadinanza attiva. “Si tratta di uno strumento inteso a dare una regolamentazione alle forme di partecipazione dei cittadini all’attività svolta dall’Ente nell’interesse generale, avente quale finalità primaria quella di favorire la convivenza civile, la partecipazione e la coesione sociale, oltreché stimolare la sensibilità e il rispetto verso le tematiche di pubblico interesse, sulla base del principio di sussidiarietà”, spiegano il sindaco Marco Baccini e l’assessore Alessandro Severi.

“In particolare – continua il sindaco, che ne illustra i tratti salienti– il Regolamento che presenteremo al Consiglio Comunale detta una disciplina uniforme per la gestione delle varie forme di collaborazione dei cittadini in attività di pubblico interesse ed ha per oggetto esclusivamente le attività prestate in modo spontaneo e gratuito dai cittadini residenti e non residenti nel territorio del Comune, in forma singola o aggregati in associazioni iscritte nell’apposito elenco provinciale, in una logica di complementarietà all’azione della pubblica amministrazione. Al fine di incentivare l’intraprendenza della comunità, è prevista la possibilità per i cittadini di individuare proposte di intervento, denominate Candidature, che unitamente alle proposte dell’Amministrazione saranno raggruppate in un unico elenco di iniziative tra le quali l’Amministrazione potrà scegliere quelle ammesse a diventare Progetti di cittadinanza attiva".

Le attività a cui il Regolamento è rivolto – precisa il sindaco – sono attività solidaristiche integrative e non sostitutive dei servizi di competenza dell’Amministrazione, individuate in linea di massima in 6 aree di intervento: socialità; educazione; culturale e di tutela dei beni culturali; aggregazione ricreativa e/o sportiva; tutela e valorizzazione del patrimonio; valorizzazione, anche culturale, dei centri storici e del territorio rurale. Le iniziative ammesse a diventare Progetti di cittadinanza attiva saranno gestite per la parte relativa al Comune dal competente Settore dell’Amministrazione comunale. L’applicazione del Regolamento consente la regolarità delle iniziative in termini di rispetto delle norme di sicurezza a tutela dei cittadini e del buon esito dei Progetti stessi. A tal riguardo, è stato previsto l’impegno da parte dell’Amministrazione Comunale ad assumere gli oneri derivanti dalla copertura assicurativa per i cittadini singoli”.

Tra gli impegni previsti dal Regolamento sui quali il sindaco si sofferma vi è la concessione a favore dei cittadini di utilizzare a condizioni agevolate spazi comunali per l’organizzazione di iniziative, anche di autofinanziamento; il supporto del Comune ad iniziative di raccolta diffusa di donazioni attraverso l’utilizzo delle piattaforme telematiche dedicate; la possibilità per i cittadini di mettere temporaneamente i propri beni a disposizione per la realizzazione dell’opera di interesse comune. Altro importante aspetto è quello che riguarda le Scuole, in riferimento alle quali il Regolamento prevede il coinvolgimento degli Istituti scolastici nelle pratiche di collaborazione nell’ambito della cittadinanza attiva, nonché l’organizzazione di interventi formativi, teorici e pratici, rivolti agli studenti e alle loro famiglie.

Infine, il Regolamento istituzionalizza anche il diritto di consultazione, quale impegno per l’Amministrazione Comunale, nell’ambito della predisposizione di atti di particolare rilievo sociale ed istituzionale, di consultare i Cittadini in tutte le materie di specifico interesse.
  “I cittadini attivi – chiude Baccini – riceveranno un riconoscimento per l’impegno manifestato con atto del sindaco”. Non appena il Regolamento entrerà in vigore, verrà presentato ai cittadini ad un incontro pubblico, in occasione del quale verrà anche distribuito un breve Vademecum di pronta lettura.

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