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Regione, bocciata la proposta di Pompignoli (Lega) sulla nuova ripartizione dei seggi: "La Romagna continuerà ad essere sottorappresentata"

Il testo, già approvato in altri Comuni tra cui quello di Forlì e all’unanimità anche dal Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena il 22 novembre 2023, denunciava “lo squilibrio evidente in Assemblea Legislativa in termini di rappresentanza"

Non è passato l’ordine del giorno proposto dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli che puntava a “riscrivere il meccanismo di ripartizione dei seggi della legge elettorale regionale in vista del prossimo rinnovo dell’Assemblea Legislativo, così da garantire una più equa rappresentanza dei territori e di tutti i cittadini emiliano-romagnoli". Il testo, già approvato in altri Comuni tra cui quello di Forlì e all’unanimità anche dal Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena il 22 novembre 2023, denunciava “lo squilibrio evidente in Assemblea Legislativa in termini di rappresentanza non solo del territorio provinciale di Forlì-Cesena, ma di tutta la Romagna, che vede solo 9 consiglieri eletti nelle proprie circoscrizioni a fronte dei 41 eletti nelle circoscrizioni emiliane".

Nonostante una lunga contrattazione con la maggioranza regionale e in particolare con il Pd, l’ordine del giorno, discusso nei giorni scorsi in assemblea legislativa, è stato bocciato con il voto contrario della compagine emiliana di PD e 5Stelle. “Pd e 5Stelle bolognesi hanno avanzato le più inutili e imbarazzanti tra le scuse come “non c’è tempo”…“non è la priorità”… “al mondo reale non interessa”…Come se non fosse importante dare il giusto riconoscimento a un territorio che conta 1.115.293 abitanti, il 25,2% dell’intera popolazione regionale, ed esprime solo 9 consiglieri su 50 (i restanti 41 vanno all’Emilia). La verità è che per questa Regione vale il principio di due pesi, due misure. In ogni cosa, in ogni politica e operazione identitaria della sinistra, l’Emilia conterà sempre di più della Romagna.”

“Il risultato è presto detto; alle prossime elezioni la Romagna continuerà ad essere sotto rappresentata in ogni formazione politica - attacca l'esponente della Lega -. Abbiamo sempre detto, infatti, che questa battaglia non aveva e non ha colore politico e che c’è un dato oggettivo da tenere in considerazione; abbiamo più di un quarto dei residenti ma esprimiamo solo 9 consiglieri su 50. Durante le trattative con i colleghi della maggioranza si è tentato di giungere a un provvedimento condiviso, anche ridefinito sulla base di alcune priorità, ma le proposte di modifica avanzate dal Pd sono risultate assolutamente irricevibili perché andavano a snaturare l’impegno stesso del provvedimento e la volontà dei cittadini. Una su tutte, quella di posticipare ogni possibile valutazione della legge elettorale a dopo il voto di quest’autunno. Cosa impensabile ma soprattutto divergente rispetto al testo già approvato in Comune a Forlì e in Provincia, dove maggioranza e opposizione si sono trovate d’accordo sulla necessità di mettere mano il prima possibile al meccanismo di ripartizione dei seggi. Questa comunione d’intenti, purtroppo, non è maturata con la fronda emiliana del Pd, a dimostrazione del fatto di quanto risulti dirimente anche in meccanismi come questo il peso politico dell’Emilia a discapito della Romagna". 

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