Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Referendum costituzionale, mozione del M5S di San Mauro Pascoli

"Una regione rossa dove il PD governa la maggioranza dei Comuni, tale risultato era praticamente scontato, mi stupisco e ci stupiamo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Come gruppo Movimento 5 stelle abbiamo presentato tale mozione riguardante l'ormai prossimo referendum sulle modifiche costituzionali. Siamo consapevoli che la legge elettorale e la riforma del Senato, di imminente approvazione, andranno a ledere profondamente i diritti costituzionali dei cittadini ed è per questo che, con la nostra mozione volevamo esprimere la più ferma condanna nei confronti delle modifiche costituzionali poste in essere dal Governo.

Fin dall'inizio sapevamo, che tale mozione ha avuto contro tutto l'intero gruppo di maggioranza. Signor Sindaco lei è promotrice e firmataria dell'appello "bastaunsi" indetto dall'Anci Emilia Romagna. 194 sindaci (58% non proprio un plebiscito) che hanno firmato e promosso per il si al referendum su 334 Comuni in Emilia Romagna.

Una regione rossa dove il PD governa la maggioranza dei Comuni, tale risultato era praticamente scontato, mi stupisco e ci stupiamo, dei 140 Sindaci dissidenti (il restante 42% un pò tantino che richiama ad una riflessione). Si dice che tali riforme le si aspettano da 20-30 anni. Pensa che questa riforma serve alla “governabilità”? Noi pensiamo che occorra “governo”, non governabilità, e che governo, in democrazia, presupponga idee e progetti politici capaci di suscitare consenso, partecipazione, sostegno. In assenza, la democrazia degenera in linguaggio demagogico. Questa è la governabilità. A chi dice “governabilità” noi rispondiamo: partecipazione e governo democratico. Sicuramente penserete che non ci va bene mai nulla e che la nostra è una opposizione preconcetta.

Che non siamo d’accordo nemmeno sull’abolizione del Cnel e la riduzione dei “costi della politica”. Noi diciamo che qualcosa di ovvio c'è, su cui voteremmo pure sì, ma è mescolato, come argomento-specchietto, per far passare il resto presso un’opinione pubblica orientata anti-politicamente. A parte il Cnel, che in effetti s’è dimostrato in questi anni una scatola quasi vuota, la riduzione dei costi della politica avrebbe potuto essere perseguito in diversi altri modi: riduzione drastica del numero dei deputati, perfino abolizione pura e semplice del Senato in un contesto di garanzie ed equilibri costituzionali efficaci. Non è stato così.

Si è voluto poter disporre di un argomento demagogico che trova alimento nella lunga tradizione antiparlamentare che ha sempre alimentato il qualunquismo nostrano. L'abolizione del Senato elettivo sostituito con un Senato fantoccio. Senatori eletti tra persone già elette (Consiglieri Regionali e Sindaci), scelti quindi dal Partito o meglio dal capo bastone, con ovviamente l'immunità Parlamentare. Che bel esempio di democrazia. Il tutto per seguire un assurdo teorema su un ipotetica velocizzazione dell'iter di approvazione delle leggi; dimenticandosi che la Legge Fornero è stata approvata in 16 giorni, Il lodo Alfano in 20 giorni, la legge boccadutri (sul finanziamento dei partiti) in una manciata giorni, la legge sull'anticorruzione in 1456 giorni.

Si evince da qui che il problema non è da attribuire all'ordinamento legislativo, deriva tutto da un problema Politico e Partitico. Finiamola anche con il teatrino di chi, tra voi colleghi, ha pensato e dichiarato (Consigliere Tedaldi) che tale mozione non era d'ambito comunale. La costituzione E' e sempre sarà d'ambito popolare E' e sempre sarà d'ambito Comunale. Sopratutto quando un Sindaco ,in veste del suo incarico e rappresentante di tutta la cittadinanza, firma un appello per il Si. Manca poco più di un mese.

Ivan Brunetti (M5S di San Mauro Pascoli)

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