Raccolta rifiuti, la Lega: "Sbagliata la guerra integralista contro i cassonetti"

E' quanto afferma Pierino Brighi, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista della Lega

“E’ vero, in giro ci sono tanti maleducati. Mi riferisco all’abbandono selvaggio di rifiuti. Alcune persone lo fanno perchè il concetto di bene pubblico non fa parte della loro cultura. Altri per effetto della sindrome ‘nimby’, non nel mio cortile, ma fuori va tutto bene. Altri ancora perché si sentono, in qualche modo, ‘costretti’ da improvvide decisioni pubbliche. Questi ultimi, in particolare, si sentono vittime della ‘crociata’ di certe amministrazioni comunali, come quella di Cesena, contro la presenza dei cassonetti anche in luoghi dove sarebbero indispensabili. Non giustifico affatto l’abbandono di rifiuti, ma non capisco neppure come si possano chiudere gli occhi di fronte a questo fenomeno risorgente senza chiedersene i motivi e trovare soluzioni che non siano le minacciate, quanto improbabili, sanzioni”. E' quanto afferma Pierino Brighi, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista della Lega.

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“Ha sbagliato l’amministrazione uscente, guidata da Paolo Lucchi, a imporre decisioni calate dall’alto sulle modalità della raccolta rifiuti, scegliendo un sistema ‘porta a porta’ raffazzonato e irrazionale e facendo guerra ai cassonetti, senza prevederne le ricadute - continua Brighi - La scomparsa dei cassonetti, infatti, è molto spesso concomitante all’abbandono di rifiuti sia nelle rare isole ecologiche rimaste, sia in fossi e dirupi isolati e meno visibili. Stiamo, insomma, tornando indietro di decenni in tema di cultura civica. Personalmente faccio raccolta differenziata da quando non era una moda, nè un business. Ritengo tuttavia che la ‘rivoluzione’ nella raccolta avrebbe dovuto tenere conto della necessità di mantenere in vita più metodi, inserendo quelli nuovi ma tenendo anche in considerazione le varie esigenze dell’utenza. La nuova amministrazione cesenate dovrà essere ben più lungimirante. Dovrà certamente contrastare l’abbandono dei rifiuti ricorrendo a metodi non solo coercitivi, ma dovrà anche porre al centro della propria attenzione le necessità di una vasta gamma di persone, creando le condizioni ottimali per una raccolta dei rifiuti agevole e razionale, oltre che consapevole”.

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