Verso una rivoluzione rifiuti in centro, Casali: "Serve una analisi preliminare"

L'amministrazione comunale è al lavoro per definire la strada da intraprendere, che riguarderà comunque solo l'area racchiusa all’interno delle mura malatestiane

Via i cassonetti della raccolta indifferenziata dal centro storico di Cesena. E cambierà anche il modo per smaltire i rifiuti. Saranno infatti i cittadini stessi a raggiungere le isole ecologiche itineranti, attive h24. L'amministrazione comunale, come riporta "Il Resto del Carlino" che ha anticipato la novità, è al lavoro per definire la strada da intraprendere, che riguarderà comunque solo l'area racchiusa all’interno delle mura malatestiane. Intanto il 25 settembre sarà il d-day della raccolta porta a porta nel resto del quartiere centro urbano.

Sulla questione interviene il consigliere comunale di Libera Cesena, Marco Casali: "La soluzione prospettata dalla giunta deve essere adottata solo dopo una analisi preliminare degli effetti prodotti in contesti urbani analoghi ove è stato applicato questo nuovo sistema. Non pare siano stati divulgati documenti-studio a riguardo che invece dovrebbero essere messi a disposizione per una scelta consapevole. Indipendentemente dalla fruibilità del nuovo sistema è inoltre necessario capire se vi siano dei risparmi in termini di costi di gestione da parte del gestore. Su questo punto l’analisi dell’amministrazione deve essere molto attenta perchè è ora di incominciare a scontare al contribuente la sua maggiore fatica e l’adattamento a diverse e più macchinose abitudini così come sembra poter avere questo nuovo sistema".

"Se vi sono invece altri vantaggi, non misurabili economicamente, (aspetti estetici o di miglior qualità del servizio) è necessario darne una dimensione tale da poter far bene comprendere gli obiettivi e i vantaggi immateriali per renderli quindi stimabili dalla comunità del centro storico - prosegue Casali -. Non sfugga comunque sulla partita la nota sicuramente dolente relativa al percorso politico che sta maturando questa scelta. A quanto ci risulta il nuovo sistema non è stato neanche presentato ai consiglieri di quartiere. La reputiamo una grave mancanza soprattutto anche a seguito della recente mozione approvata in Consiglio Comunale che ha dato maggiori e più importanti indirizzi di coinvolgimento di questi organi istituzionali. Non vorremmo dare ragione a chi si ostina, forse a ragione, a  ritenerli soprammobili istituzionali".

"Da ultimo è l’occasione giusta per incominciare a parlare di tassa rifiuti 2018 - prosegue -. La giunta nel DUP, documento unico di programmazione, non fa cenno ad eventuali ribassi delle tariffe. Veniamo da un aumento del tutto ingiustificato che negli ultimi 5 anni, a fronte di un incremento della raccolta differenziata, ha registrato un incremento della tassa di quasi il 10%. In pratica più differenziamo e più si paghiamo. Un fatto inspiegabile, ma non è l’unico in questa tassa-servizio. Ci preme infatti ribadire un concetto che sembra non essere mai stato recepito da Palazzo Albornoz e che inerisce a quello di cercare di avvicinare il più possibile il pagato per il servizio al suo costo effettivo. Per ora ci troviamo di fronte a una duplice beffa: stiamo utilizzando un servizio a mercato (non  a costo) senza poter utilizzare le opportunità che il mercato potrebbe offrire in quanto il bando di assegnazione per la gestione è fermo da anni. Dall’altro, quei soldi che riusciamo a recuperare dai dividendi di Hera, ricordo che il Comune di Cesena è socio effettivo del gestore Hera, non li riversiamo sulla tassa a storno del pagato. Si pensi che solo questi dividendi, di circa 2 milioni di euro, permetterebbero una diminuzione della tassa di rifiuti del 12,5%".

"Senza attente riflessioni sul metodo ipotizzato, senza una politica di effettivo incentivo che premi i comportamenti virtuosi dei cittadini in merito alle gestione dei rifiuti, senza una effettiva presa di posizione nei confronti del colosso Hera, tutte le proposte nascono con un grave dubbio che è quello di riuscire a capire se il nostro Comune sulla partita dei rifiuti sia succube della grande Holding o invece tuteli gli interessi ambientali ed economici della nostra comunità - conclude l'esponente di opposizione -. I comportamenti dell’attuale Giunta sembrano propendere per la prima tesi".

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