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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Aggressione al vigile, la Lega: "La situazione esploderà se non si corre ai ripari"

Lo affermano Jacopo Morrone (segretario nazionale Lega Nord Romagna) e Antonella Celletti (Enti locali Lega Nord Romagna).

“Non deve stupire che la situazione degrado e sicurezza a Cesena stia velocemente degenerando. Deve al contrario meravigliare l’algida reazione del sindaco Paolo Lucchi, che commenta in modo davvero superficiale due gravi episodi che vedono protagonisti stranieri richiedenti asilo o senza fissa dimora”. Lo affermano Jacopo Morrone (segretario nazionale Lega Nord Romagna) e Antonella Celletti (Enti locali Lega Nord Romagna).

“Non è che la punta dell’iceberg - proseguono gli esponenti del Carroccio -. Fatti come questi ne accadono quotidianamente ovunque e anche a Cesena, ma non sono denunciati, né risolti. La gente ha paura e non sa a chi rivolgersi perché il diktat del politicamente corretto ha lasciato il segno e perché polizia municipale e forze dell’ordine hanno le mani legate da leggi che non sono più all'altezza dell’emergenza. Non è un mistero che ci siano gang di giovani stranieri che scorrazzano impuniti per le strade con l’obiettivo di creare disturbo e tensioni. Né è un mistero che ci siano gruppi cospicui di africani che stazionano in certe zone, di notte e di giorno, e che, in certi casi, si lasciano andare a gesti e minacce che finora sono rimasti per lo più in nuce, ma che da un momento all’altro potrebbero esplodere in atti ben più gravi".

"Come accaduto per l’agente malmenato o per l’ubriaco molesto - continuano Morrone e Celletti -. Tempo uno o due anni e la situazione esploderà, se non si troveranno adeguate contromisure. Che chiediamo con insistenza ai nostri amministratori, a tutti i livelli. Come anni fa abbiamo previsto l’invasione programmata per destabilizzare le nostre inermi e inerti democrazie e ridurre a sudditanza gli ormai flebili principi della nostra civiltà, così oggi prevediamo che la situazione degenererà irreversibilmente. Senza che nessuno si ponga il problema di contrastarla. Né dal punto di vista normativo, né dal punto di vista dei mezzi in dotazione alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale né di una loro specifica formazione. Men che meno saranno capaci di fronteggiarla i cittadini, obnubilati dal politicamente corretto, incapaci di difendersi o puniti loro quando si difendono, inermi di fronte a culture incompatibili con la nostra dove la vita non vale una cicca e dove violenza e sopraffazione, anche gratuite, sono all’ordine del giorno e, anzi, rappresentano un vanto".

"Siamo convinti che molti stranieri siano integrati e possano facilmente convivere con noi, soprattutto se saremo noi a pretendere il rispetto e l’osservanza delle nostre leggi e delle nostre regole, ma la maggior parte no, soprattutto fra quelli arrivati con i barconi o per terra negli ultimi anni", concludono.

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