menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Richiedenti asilo, la Lega: "La Valle del Savio si rifiuti di accogliere nuovi profughi"

E' quanto afferma il segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone, sostenendo come "non è una questione di stranieri di "serie A o B" come qualcuno suggerisce, ma un problema ben più grave"

"L'Unione dei Comuni della Valle del Savio si rifiuti di accogliere nuovi aspiranti richiedenti asilo". E' quanto afferma il segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone, sostenendo come "non è una questione di stranieri di “serie A o B” come qualcuno suggerisce, ma un problema ben più grave. La Romagna è satura, la costa non può più ricevere, le località della Valle del Savio pure. Bisogna avere il coraggio, insieme ad altre realtà regionali e sovraregionali, di dire basta all’accoglienza di nuove ondate di aspiranti richiedenti asilo. Se così non sarà potremo dichiarare uno stato di emergenza che sarà, purtroppo, senza ritorno".

"Non ci sono infatti rassicurazioni che gli immigrati economici, che sono la stragrande maggioranza, una volta ricevuto il diniego all’asilo, siano rispediti in patria - prosegue Morrone -.  E quindi i nuovi arrivi andranno ad aggiungersi a schiere di stranieri dal futuro incerto, che sicuramente colliderà con i bisogni delle nostre comunità. E’ quindi fuori dalla realtà chi parla solo ed esclusivamente di accoglienza, soprattutto se senza paletti, senza guardare il problema a 360 gradi. E chi interviene oggi sulle modalità di accoglienza di certe associazioni di volontariato, lo fa molto in ritardo".

"Ben prima dei parlamentari Pd e ben prima di Romagna migrante (soggetto nato negli ultimi tempi di cui si sa poco o nulla e che probabilmente è rappresentativo solo sulla carta) la Lega Nord si è occupata di certi centri di accoglienza del cesenate, presentando anche interrogazioni in Regione a cui sono state date risposte evasive e rassicuranti. Ciò significa che a tutti, a iniziare dall'amministrazione cesenate, stava bene che le cose andassero così. Dunque, è tutto un gioco allo scaricabarile che dimostra solo come le istituzioni, ma anche certo mondo del volontariato e dell’associazionismo, affrontino irresponsabilmente quello che è e sarà, a breve, il problema dei problemi per le nostre località", conclude.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento