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Profughi, Cesenati per Cesena: "Una politica migliore é possibile"

Affermano: "Dopo la trasmissione televisiva andata in onda ieri sera su Rete 4 (davvero triste), ci vogliamo focalizzate proprio su quella"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Profughi richiedenti asilo : una politica migliore é possibile. L'azione politica dell'amministrazione comunale da troppo tempo si é ridotta ad una serie infinita di lettere del sindaco e dell'assessore di turno. Quelle nell'ultimo periodo sui servizi sociali, un'assessore lontano dai problemi e poco disponibile al confronto su tematiche che in città stanno diventando allarmanti (minori in difficoltà, donne e anziani maltrattati, il degrado sociale su tantissimi fronti), sulle scuole, con il problema degli spazi, il degrado del Cubo, le non sedi di Geometri e Linguistico, irresponsabile la lettera del dopo sisma di Amatrice con oggetto le "scuole di competenza comunale sono tutte sicure" e in questi ultimi giorni un bel dietrofront e verifiche di buon senso anche per posizioni importanti di genitori e cittadini preoccupati, su CesenaLab(rimaniamo in attesa di risposte alle nostre domande e dopo una commissione è una capigruppo in cui sono emerse sole le polemiche politiche) e sui migranti.

Dopo la trasmissione televisiva andata in onda ieri sera su Rete 4 (davvero triste), ci vogliamo focalizzate proprio su quella.
Una lettera con le solite belle parole, tante frasi di circostanza, tutto bene e tutti bravi : ci scuserete la franchezza, sono parole che cadono nel banale. Perché se i cittadini protestano al fianco di forze politiche che cavalcano la protesta o peggio, non va affatto tutto bene, anzi, e non é tutto magnifico. Illuminante scoprire che la Giunta mica può "rappresentare puntualmente le istanze ed i pensieri di tutti i quasi 98.000 cesenati". Ci chiediamo: "perché no?" Certo se si pensa a un Sindaco onnipresente proprio no e allora ci chiediamo che fine abbiano fatto alcuni assessori (dei problemi di salute dell'Assessore Moretti a cui facciamo i nostri auguri siamo a conoscenza) e i Consiglieri Comunali che sostengono questa maggioranza. Ci chiediamo quali le istanze che meritano di essere rappresentate o quelle che hanno la precedenza? Un tema tanto importante come quello dei profughi richiedenti asilo, che quotidianamente tv e giornali raccontano con il carico di sofferenza e disperazione che si porta dietro, non è argomento per cui fare uno sforzo in più? La risposta per noi é scontata.

Innanzi tutto é fondamentale ricordare che i profughi non sono numeri, ma persone ! La prima nota stonata é la mancanza di confronto : la non partecipazione ad un incontro organizzato dai cittadini perchè è mancato un "invito ufficiale da relatore", beh, si commenta da solo. E ci scusi ma quel ruolo da "uditori" che le piace tanto far fare agli altri, per una volta non poteva anche lei sedersi in mezzo alla gente ad ascoltare? Dalla lettera di sindaco e assessore qualche risposta (indirettamente anche alle nostre domande) c'è : "Le modalità di accoglienza saranno quelle già collaudate positivamente nelle altre strutture di accoglienza dell’Unione Valle Savio, vale a dire al massimo 10-15 persone, con gestione affidata alla rete solida e affidabile delle organizzazioni non profit del territorio, con coinvolgimento dei rifugiati in lavori socialmente utili".

E qui c'è tutto: 10-15 profughi saranno collocati anche nella struttura di Borello, come in caso di necessità, in qualsiasi altra zona del territorio comunale e quindi niente grandi concentrazioni e soprattutto nessuna disequità fra quartieri e frazioni del territorio, il tentativo di ritornare a una gestione fatta di piccoli nuclei ben integrati (gestione mica tanto solida e collaudata visto il naufragio alle prime difficoltà) lo riteniamo assolutamente positiva è la strada giusta ! Soprattutto per stemperare le tensioni di chi era preoccupato e intimorito dall’arrivo in massa di queste persone. Ci vogliamo  rivolgere proprio a questi cittadini perché aiutino a trasformare questa emergenza (gestita male, tanto a livello nazionale quanto locale) in una opportunità.

"A oggi l’Unione dei Comuni Valle Savio accoglie 214 persone distribuite in 18 strutture, cui si aggiungono 7 minori". Numeri che non fanno pensare ad una emergenza per un comprensorio come l'Unione e il Comune di Cesena. A Borello "i profughi saranno accolti dall’Associazione Misericordia Valle Savio che già gestisce con ottimi risultati una residenza a San Vittore ed altre nei Comuni di Mercato Saraceno e di Sarsina. In considerazione del leggero sovraffollamento di alcune altre strutture cittadine e della volontà di mantenere bassi i numeri dell’accoglienza in ognuna di esse, a Borello saranno trasferiti alcuni profughi già accolti in città da diverse settimane, quindi ben inseriti, abituati alla via comunitaria e al rispetto delle regole di convivenza”. Liberiamo il campo dalle polemiche, soprattutto quelle sulla gestione (gli ormai tristemente famosi 35 euro), con comportamenti e controlli virtuosi su associazioni, Cooperative e chiunque si occupi dell'accoglienza. Nessuna speculazione sulla sofferenza. La palude in cui è finita la politica cesenate, l'assenza di coraggio e di confronto non ha permesso di evitare comunque o questa polemica contenere questa polemica. Una politica migliore é possibile. Aprirsi al confronto".

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