Quartieri, la Lega: "Maggioranza conservatrice, no al voto il 26 gennaio"

"L’obiettivo di una profonda rivisitazione dei Quartieri, promesso dalla Giunta Lattuca, è stato così disatteso"

“L’unanimità si sarebbe potuta raggiungere se la maggioranza si fosse mostrata più aperta e meno conservatrice e dirigista. L’obiettivo di una profonda rivisitazione dei Quartieri, promesso dalla Giunta Lattuca, è stato così disatteso. Non crediamo neppure che i consigli dei Quartieri, scaturiti dal nuovo regolamento, potranno andare ad elezione il 26 gennaio prossimo, in concomitanza con le elezioni regionali. Ci sono passaggi burocratici da espletare, come ci vorrà tempo per far circolare fra i residenti le novità introdotte e per formare le liste. Sarebbe davvero una preoccupante forzatura precorrere i tempi”.

Lo affermano i consiglieri del gruppo della Lega, Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli, commentando l’approvazione del Regolamento, passato a maggioranza.

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“La chiusura pregiudiziale della maggioranza ai nostri emendamenti all’articolo 7, ovvero sull’articolo che definisce gli elettori e chi è eleggibile, non ha aiutato. Noi pensiamo che solo chi è in possesso della tessera elettorale possa votare ed essere eletto, dando alle procedure di voto garanzia di trasparenza e chiarezza, oltre che di rispetto alla normativa in materia elettorale. Abbiamo dato il nostro contributo presentando 35 emendamenti, diversi accolti, che, in alcuni casi, hanno migliorato il testo presentato dalla Giunta. Riconosciamo, poi, all’assessore Christian Castorri capacità di mediazione. La nostra idea è che si debba favorire la ‘partecipazione’ delle persone, rivoluzionando la vecchia visione di questi organismi con un maggior ascolto. Per questo abbiamo sostenuto che in ogni Quartiere si possano presentare una o più liste, possibilmente scollegate dalle forze politiche, perché gli eletti possano esprimere, nel concreto e senza alcun diaframma, le necessità e la volontà della gente di fronte all’amministrazione. A questo proposito è stato accolto un nostro emendamento che istituisce l’Albo della partecipazione, grazie al quale ogni Quartiere può istituire un albo aperto alle associazioni, comitati, gruppi di cittadini, enti, organizzazioni pubbliche o private anche non formalizzate che agiscono sul territorio”.

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