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Puleto, approvato alla Camera odg della Lega per gli indennizzi anche agli autonomi

"La Lega sollecita il Governo a valutare l'opportunità di riconoscere un contributo anche ai lavoratori co.co.co., ai titolari di agenzia, di rappresentanza commerciale e ai lavoratori autonomi"

Tiene banco il tema dei ristori per la questione della chiusura dell'E45. Con un ordine del giorno al decreto mille proroghe approvato alla Camera, la Lega sollecita il “Governo a valutare l'opportunità di riconoscere un contributo anche ai lavoratori co.co.co., ai titolari di agenzia, di rappresentanza commerciale e ai lavoratori autonomi che abbiano sostenuto maggiori costi per la loro attività a causa della chiusura del viadotto Puleto della SS E45, utilizzando le risorse già stanziate e non utilizzate di cui all'articolo 40 del decreto-legge n. 34 del 2019”.

“La situazione del Puleto è fin troppo conosciuta – spiegano in una nota i deputati della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli – il sequestro e la chiusura del viadotto dopo il cedimento improvviso di una piazzola nel tratto dell’E45 sito tra le provincie di Arezzo e Forlì Cesena, ha prodotto riflessi negativi impattanti sia sulla viabilità di una delle arterie più trafficate della Romagna che sul tessuto economico e produttivo dell'intera area.”

“Ad oggi, dei 10 milioni di euro stanziati dal Governo a favore di tutte le categorie di lavoratori, impossibilitate a prestare la propria attività – in tutto o in parte – a seguito della chiusura del viadotto, soltanto una parte è stata utilizzata, residuandone un'altra cospicua che potrebbe essere impiegata per l'erogazione di un'indennità ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di agenzia, di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività d'impresa e professionali che non abbiano dovuto necessariamente sospendere l'attività a seguito della chiusura del viadotto, ma che abbiano comunque dovuto patire maggiori oneri documentati a causa di quest'ultima.”

“Per questa ragione – concludono Morrone e Raffaelli – all’esito di un’azione coordinata con i nostri consiglieri regionali e gli Amministratori del territorio, abbiamo deciso di sollecitare il Governo a valutare l’opportunità di estendere, in termini di potenziali beneficiari, i cordoni della borsa anche agli autonomi e soccorrere così tutte quelle categorie che hanno subìto un arresto, parziale o totale, della propria attività”.

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