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Progetto EcoNovello: Cesena Siamo Noi organizza una tavola rotonda

Alle 15.30 presso Sala Borgo Etico in via Cavalcavia si terrà un altro appuntamento organizzato dal Gruppo Consiliare Cesena SìAmo Noi sul tema del nuovo eco-quartiere Novello che dovrebbe sorgere all’ex Mercato Ortofrutticolo

Alle 15.30 presso Sala Borgo Etico in via Cavalcavia si terrà un altro appuntamento organizzato dal Gruppo Consiliare Cesena SìAmo Noi sul tema del nuovo eco-quartiere Novello che dovrebbe sorgere all’ex Mercato Ortofrutticolo. Spiegano gli organizzatori: "Gli incontri di approfondimento hanno lo scopo di far conoscere più da vicino l’area e il progetto per cercare di capire insieme quale potrebbe essere un'adeguata riqualificazione. Il progetto approvato dall'Ammistrazione non convince e ad un'analisi approfondita presenta molti aspetti dubbi dal punto di vista finanziario, economico, sociale e urbanistico. Aspetti che tenteremo di approfondire nel contesto di quella che vuole essere una tavola rotonda che vuole disseminare le informazioni, raccolte dall'analisi del progetto e in commissione, ed aprirsi a spunti di riflessione, esperienze e visioni della città da parte di coloro che abbiamo invitato. Speriamo si uniscano a noi gruppi consiliari, forze politiche, non solo locali, parti sociali, operatori del settori immobiliare, residenti, ordini professionali e portatori di interesse".

"L'incontro segue, a un anno esatto, il primo appuntamento di riflessione sulla progettazione della città: allora sui temi connessi del centro storico e dei centri commerciali, che affrontò per primo temi che poi sono stati centrali nello sviluppo successivo del dibattito. Ci ritroviamo sul tema della riqualificazione di questa fetta importante di città, che riguarda tutti i cesenati - viene evidenziato -. Quello che si sa del progetto vero e proprio è poco. E’ certo che si partirà con la realizzazione di un primo comparto che prevede l'edificazione di 340 unità residenziali con un taglio medio di 75 mq e di circa 44 unità commerciali con un taglio medio di 155 metri quadrati, ma accorpabili, da affittare e/o vendere a prezzi che al momento sono stati ipotizzati intorno ai 1850 euro per metro quadrato. L’operazione finanziaria che farà partire il progetto prevede un costo complessivo di 53 milioni di euro, di cui oltre 10 mln da parte del Comune di Cesena e 42 milioni da Cassa Depositi e Prestiti, e sarà gestita da una società di intermediazione finanziaria, la Fabrica Ssgr Spa, facente capo a Monte Paschi Siena e alla famiglia di immobiliaristi Caltagirone, negli ultimi anni al centro di inchieste".

"A questo si potrebbe aggiungere il recente contributo della Regione di 2 milioni, che presenta però aspetti critici che approfondiremo all’incontro. Dal punto di vista finanziario, rimane il dubbio sulla capacità di ricezione del mercato di una tale operazione - aggiungono -. Dubbio che deve essere venuto anche agli amministratori, che hanno deciso di suddividere l’opera in comparti, sub-comparti e ulteriori unità minime di intervento. Se il mercato non dovesse dare le risposte attese cosa rimarrà di quell’area? Sempre dal punto di vista finanziario, ci chiediamo cosa ne sarà del capitale conferito dal Comune, anche dal punto di vista di sicurezza di un credito concesso a immobiliaristi che viene considerato non più di “qualità”, quindi meno affidabile, quale sarà l’impatto degli alti costi di gestione (che potrebbe arrivare al 30%) e quale sia la ricaduta sul territorio in termini di indotto visto che la gestione degli appalti, a differenza del caso di Parma portato ad esempio più volte, non passerà dal Comune se non in via minoritaria".

Al gruppo consigliare di Cesena Siamo Noi "il progetto non convince dal punto di vista sociale, perchè non sembra rispondere alle necessità che sulla carta dice di voler soddisfare, ovvero quelle di chi non potrebbe oggi permettersi un alloggio. Perché non costituire una società di scopo, finanziata da Cassa Depositi e Prestiti, tesa ad acquistare immobili a prezzi inferiori a quelli di mercato da rivendere o affittare con riscatto ai privati i quali potrebbero utilizzare le detrazioni strutturali di legge?". Il gruppo consigliare Cesena Siamo Noi, "nonostante il parere negativo su questa operazione", sottolinea di aver "cercato di dare un contributo e di mitigarne l'impatto, presentando un emendamento in cui si chiedeva all’Amministrazione di provvedere ad incrementare il numero di alloggi destinati all’affitto con riscatto (che risultano solo l’8% sul totale del costruito abitativo). La risposta è stata di totale chiusura".

"Su questi temi crediamo invece necessario instaurare un processo realmente partecipato su interventi rilevanti per la città e promuovere riqualificazioni che non siano solo di facciata, ovvero colate di cemento nella pratica, che non possono essere mitigate solo da corridoi verdi, anche chiamandoli parco. Crediamo sia possibile qualcosa di meglio - concludono -. Gli interventi come quello del Foro Annonario ci dimostrano quante difficoltà incontrano poi nella fase successiva all'inaugurazione i progetti che non sono condivisi. Basta guardare la cartina per vedere l'ampiezza della zona che sarà toccata dal progetto nel cuore della città. E' un intervento che riguarda da vicino tutti e l'invito è a partecipare. Seguirà anche una "passeggiata per immagini" e un rinfresco a cura di Borgo Etico".

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