Progetto Liberale: "Tutto dipende dal come si fa"

"Come abbiamo più volte sottolineato si potrebbe fare da subito una unificazione amministrativa delle aziende sanitarie romagnole, unificando e riducendone gli apparati burocratico-amministrativi"

foto Angeli

"Sin da quando fu proposto il progetto di una Azienda Sanitaria unica romagnola - scrivono Angeli e Vandelli del Pli - non siamo stati contrari, anzi abbiamo sottolineato come questo avrebbe potuto essere una occasione di riformare un sistema sanitario che, così com’è oggi, è difficilmente sostenibile dal punto di vista economico finanziario, almeno volendo mantenere i servizi. Tutto però dipende dal come si giungerà a questo risultato, e non tutte le strade sono prive di rischi".

"Come abbiamo più volte sottolineato si potrebbe fare da subito una unificazione amministrativa delle aziende sanitarie romagnole, unificando e riducendone gli apparati burocratico-amministrativi, nonché riducendo drasticamente la dirigenza, oggi sovrabbondante e ridondante. Molto più delicato è intervenire sui servizi, sui reparti e sulle strutture sanitarie. Ogni territorio infatti ha le sue peculiarità e le eccellenze sono spesso nate e cresciute in un ambiente specifico e attorno a determinati professionisti e la loro distribuzione sul territorio non è indifferente. Anche la diffusione territoriale dei servizi al cittadino deve essere quanto più vicina e diffusa, specie per le patologie più diffuse e richieste, e non può essere assoggettata a interessi di carattere politico, territoriale, di campanile e di potere".

"Che le aziende sanitarie tornino ad essere più strutture di servizio al cittadino e meno centri di potere politico la riteniamo la priorità assoluta che deve guidare tutte le scelte verso la Ausl unica, purtroppo gli scontri in corso in questi giorni, anche in seno agli stessi partiti, ed in particolare nel PD, non promettono nulla di buono su questo versante. Ci auguriamo che non si voglia usare la sanità come campo di scontro politico e che anzi nella realizzazione di questa importante riforma dell’assetto della sanità locale siano coinvolte tutte le forze politiche in  modo da garantire la massima trasparenza".

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