Progetto Liberale: "Bene le dismissioni, ma andavano fatte prima"

"Da liberale sono sempre stato favorevole a dismissioni delle partecipazioni dell'ente pubblico nelle tante società partecipate, dato che ritengo che il pubblico debba limitarsi sempre più a fare l'arbitro e non il giocatore nel mercato, anche dei servizi"

"Da liberale sono sempre stato favorevole a dismissioni delle partecipazioni dell’ente pubblico nelle tante società partecipate, dato che ritengo che il pubblico debba limitarsi sempre più a fare l’arbitro e non il giocatore nel mercato, anche dei servizi". Certo - spiega Stefano Angeli del Pli - è che se le dismissioni fossero state fatte nella passata legislatura, come io stesso chiesi più volte, ci sarebbero stati per il comune, per la città e per i contribuenti assai più vantaggiose condizioni".

"Quando chiedemmo al sindaco Giordano Conti di dismettere le azioni di Hera, per esempio, il loro valore era almeno doppio di quello a cui possono essere vendute oggi. A casa mia queste scelte, se fatte nel momento sbagliato, sono paragonabili a investimenti sbagliati, nel migliore dei casi, o a danno erariale, nel peggiore dei casi. Il discorso invece sulla ri-acquisizione diretta presso il comune di alcuni servizi, come la gestione dei rifiuti è più complesso. Anche su questo da liberali non ci esaltiamo per la gestione pubblica diretta di tali servizi, ma la concessione a Hera di tali servizi non fu, a mio avviso, gestita a massimo vantaggio per l’ente locale, e per il contribuente, a suo tempo, ma assai più a vantaggio di Hera".

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"Basti pensare al fatto che il comune di Cesena aveva con sacrificio realizzato negli anni 90, con molte spese e molte polemiche, la discarica della Busca per poi cederla definitivamente a Hera, senza avere quel vantaggio economico che un impianto del genere, se ben gestito, genera solitamente ad un ente locale. Che le tariffe di tali servizi siano a Cesena particolarmente salate dipende anche dalla cattiva gestione di questi passaggi, a partire dalla fondazione di Hera, che come opposizione abbiamo sempre contestato proprio per questo. A nostro avviso va reciso il cordone ombelicale tra comune e Hera spa che garantisca all’ente locale un ruolo di controllo effettivo, da cliente del servizio e porti Hera ad un ruolo di fornitore, assoggettato a controlli effettivi, quello di Ato di oggi sono ridicoli e inefficaci, e alla possibilità di una concorrenza di mercato con altre società di gestione. Solo in questo modo si può garantire il miglior servizio al miglior prezzo".

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