Elezioni, Davide Fabbri lancia un "movimento civico per beni comuni"

Intervento di Davide Fabbri, Promuovere un Movimento Civico a Cesena di tutela dei beni comuni: è l'obiettivo di Davide Fabbri dei Verdi, che parla anche di "contrastare un sistema di potere di occupazione a ragnatela del Pd locale"

Intervento di Davide Fabbri, Promuovere un Movimento Civico a Cesena di tutela dei beni comuni: è l'obiettivo di Davide Fabbri dei Verdi, che parla anche di “contrastare un sistema di potere di occupazione a ragnatela del Pd locale”. E spiega: “Qualcosa di importante si sta muovendo nella “stagnante” Cesena della politica: la realizzazione di un progetto di aggregazione politica ispirata a criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, partecipazione democratica, tutela dei beni comuni. Da alcuni mesi diverse persone stanno lavorando al sogno di costruire un movimento civico cittadino che raggruppi tutti i soggetti che vogliono portare il respiro della società civile nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti del sistema partitico attuale, con una visione laica, civica, ecologista, democratica e sociale, costruita dal basso”.

Critica il centro-sinistra: “A Cesena le primarie del centrosinistra sono una monumentale farsa, una grande finzione, una ipocrita messinscena. Il sindaco Paolo Lucchi – padre padrone e controllore dell'apparato del PD locale – doveva necessariamente individuare un falso avversario pur di competere in una sfida dal risultato già scontato. L'attuale sindaco è la fedele rappresentazione di una classe dirigente logora, autoreferenziale, conservatrice, priva di passione politica, tutta intenta a portare avanti una politica autocelebrativa di facciata, di pura immagine per la costruzione elettorale del consenso, vuota di contenuti innovativi. Sarebbero state primarie autentiche se si fossero presentate e individuate persone capaci di esprimere con coraggio il sentimento del cambiamento politico su ambiente, diritti e solidarietà, mettendo in crisi un sistema di potere di occupazione a ragnatela dell'apparato del PD locale”.

“SEL a Cesena, come in tante altre città, è “ingabbiata” nella relazione col PD; SEL si comporta come se fosse una costola del PD. SEL è un partito che dichiara a parole di voler creare un'alternativa all'attuale sistema di potere, e poi concretamente nelle realtà locali fa sempre e comunque accordi a tutti i costi col PD, partito oramai lontano anni luce dai bisogni e dai valori della sinistra. E' un vecchio modo di fare politica, non c'è un vero confronto e dibattito sulle idee, è tutto schiacciato sul tatticismo opportunista e sul sofismo della collocazione politica”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Commenta Fabbri: “Da questo quadro politico sconfortante, ne esce la necessità di provare a realizzare un Movimento Civico cittadino, di impegno culturale-sociale-politico, aperto alle intelligenze e competenze da porre al servizio della città e del Bene Comune. Quella che vediamo oggi rappresentata è la politica degli apparati, delle appartenenze, dei personalismi e delle carriere, distante dalle reali esigenze dei cittadini, incapace di riformarsi. Quella che io vorrei è la politica in cui rappresentanza ed elettorato mantengono un diretto e costante contatto. A Cesena è necessario recuperare il rapporto con il territorio, rianimando un dibattito sui temi sociali, ambientali, economici, urbanistici della città. A Cesena sia i partiti di maggioranza sia di opposizione risultano forze inadeguate, lente e farraginose, più rivolte alle dinamiche istituzionali che alle reali esigenze di un territorio che cambia e che richiede nuove strategie di gestione e di intervento. C'è sicuramente uno spazio politico civico per tentare di ripudiare la precarietà del lavoro, per dare riconoscimento al diritto all’abitare, per la difesa della bellezza del territorio contro la speculazioni immobiliari, per il recupero dell’identità agricola e sua integrazione con gli altri settori produttivi; per la centralità della scuola come presidio educativo e sociale permanente”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La palestra sfida il Dpcm: "Resto aperto, i clienti sono venuti ai corsi come un normale lunedì"

  • Coronavirus, stabile la curva dei contagi. Cinque i positivi nelle scuole

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • La Polizia chiude e multa la palestra 'disobbediente'. "Ho ricevuto anche minacce di morte"

  • Coronavirus, impennata di contagi nelle ultime 24 ore: la provincia tocca quota 100

  • "Qui si cena anche, la stanza la offro io", il ristoratore cesenate 'aggira' il Dpcm

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento