Profughi, Lattuca: "Prioritario il coordinamento tra Prefettura e Comuni"

"Osservo con preoccupazione la situazione che si sta determinando sul territorio provinciale con la gestione del piano di accoglienza dei profughi richiedenti asilo"

"Osservo con preoccupazione la situazione che si sta determinando sul territorio provinciale con la gestione del piano di accoglienza dei profughi richiedenti asilo. Il nostro Paese si trova a dover far fronte ad un fenomeno di grandissimo impatto e, per di più, a dover farsi carico delle difficoltà in assenza della dovuta solidarietà da parte di tutti i Paesi europei. Rivendico fino in fondo la scelta del Presidente del Consiglio Renzi di non indietreggiare di un millimetro rispetto ad una questione di civiltà: prima di tutto salviamo vite, anche a costo di perdere voti", è la premessa del deputato Pd cesenate Enzo Lattuca.

Che quindi guarda poi agli aspetti locali: "Ma la gestione dell'accoglienza richiede maggiore attenzione. I nostri Comuni si sono sempre dimostrati disponibili nei confronti delle richieste della Prefettura che regola e coordina le operazioni in stretto contatto con il Ministero dell'Interno. Solo attraverso un coinvolgimento vero degli enti locali e una suddivisione equa tra tutti i soggetti e i territori degli oneri e dei disagi, tanto dovuti quanto innegabili, si riuscirà a mantenere un clima positivo in modo da non alimentare le peggiori reazioni all'interno delle nostre comunità (reazioni peraltro ampiamente auspicate da chi specula politicamente su una condizione drammatica)".

"La notizia che, nelle ultime settimane, l'interlocuzione con i Comuni sia stata praticamente bypassata dalla Prefettura, preoccupa e non poco: infatti l'apertura di due strutture sul territorio del Comune di Cesena (nelle frazioni di San Carlo e Macerone) ad alta capacità con funzione di "hub" si colloca al di fuori delle buone pratiche fino ad ora seguite, grazie al prezioso lavoro dei servizi sociali dei comuni, che hanno garantito un trattamento dignitoso alle persone accolte e al tempo stesso "impegnate" in piccoli lavori socialmente utili. In merito a questo inopportuno cambiamento di rotta nella difficile gestione del fenomeno, senza dimenticare la necessità di una distribuzione delle presenza equa e proporzionale su tutto il territorio provinciale, predisporrò una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro Alfano nell'ambito della I Commissione della Camera dei Deputati di cui faccio parte", conclude Lattuca

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