Presidente della Consulta universitaria e nella segreteria Pd, il M5S: "Incompatibile"

Specificano i pentastellati: “Premettiamo che Mirko Grammatico è un giovane che conosciamo molto volenteroso, preparato e motivato che come presidente della consulta universitaria ha fatto un lavoro encomiabile"

Mirko Grammatico, presidente della consulta universitaria, e dirigente nella segreteria del Pd cesenate non può mantenere entrambe le cariche in quanto incompatibili: è quanto tornano a ribadire i consiglieri del M5S Claudio Capponcini e Natascia Guiduzzi. Lo ribadiscono in una nota: “L'articolo 1 della Regolamento della Consulta universitaria dice che 'La Consulta Universitaria degli Studenti è organismo consultivo dell’Amministrazione Comunale rispetto agli argomenti che riguardano la presenza, le esigenze e gli interessi degli studenti universitari iscritti ai Corsi di Laurea dell'Università di Bologna che afferiscono al Campus di Cesena'. Ora il segretario del PD Cesenate, Maria Laura Moretti, questo articolo farebbe bene ad impararlo a memoria”.

Specificano i pentastellati: “Premettiamo che Mirko Grammatico è un giovane che conosciamo molto volenteroso, preparato e motivato che come presidente della consulta universitaria ha fatto un lavoro encomiabile. È un ragazzo che stimiamo, pur avendo idee politiche molto diverse, e per nessun motivo alzeremmo un attacco personale nei suoi confronti perché non ne abbiamo motivo. 
Semplicemente riteniamo che la neutralità che Grammatico ha l'obbligo di avere per svolgere il ruolo di Presidente della Consulta sia gravemente compromesso dal suo ruolo di dirigente di partito. Nutriamo forti perplessità che riesca a svolgere un ruolo di indirizzo sulle politiche per l'università all'interno del partito e allo stesso tempo presentare in modo neutro le istanze degli studenti davanti all'amministrazione. Riteniamo invece che la carica di Presidente della Consulta sia prodromica ad ottenere input per la sua attività nella segreteria del partito e questo è forse l'aspetto più grave. Che la Moretti risponda in quel modo non ci stupisce, d'altronde al PD è sempre piaciuto consultarsi con se stesso”.
 
Ed infine: “Ci permettiamo però di dare un prezioso consiglio alla Moretti: il vento del cambiamento tanto sbandierato dal PD come valore aggiunto per le amministrative 2019, e che lei incarna ai vertici del PD locale, deve passare da un radicale cambiamento. Soprattutto quello di smettere di far finta di non vedere gli imbarazzanti conflitti di interesse, gli enormi doppi ruoli incompatibili e una maggiore predisposizione a recepire le critiche. Critiche che così come rivolgiamo all'interno del nostro Movimento, rivolgiamo a chiunque quando emergono”.
 

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