Potere al Popolo: "La cultura è ormai un'emergenza a Cesena"

"Recuperare spazi per la cultura, per  l'arte e per la storia a Cesena è ormai emergenza! La Biblioteca Malatestiana soffocata, progetti che anno dopo anno vengono presentati e ripresentati, zero ambizione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Recuperare spazi per la cultura, per  l'arte e per la storia a Cesena è ormai emergenza! La Biblioteca Malatestiana soffocata, progetti che anno dopo anno vengono presentati e ripresentati, zero ambizione, dove le proposte di una fondazione bancaria prendono il sopravvento. Il nuovo bando per la Rocca Malatestiana (gestione per 7 anni della sua straordinaria bellezza e ricchezza) in esilarante ritardo e con una "formula" che ci preoccupa. No, non ci siamo! 

Il nostro é un grido di allarme rivolto a tutti i cesenati e a tutte le cesenati: basta progetti al ribasso, basta essere fanalino di coda della Romagna, basta pressapochismo e monotonia! Dopo due mandati (quasi 10 anni di governo della città) questa Amministrazione non trova di meglio che provare ad istituire l'ennesimo "tavolo di confronto", magari con gli stessi risultati di quello sull'ospedale o di quello sul lavoro (completamente disillusi, ben poco ascoltati e partecipati).

E guarda la coincidenza, questo tavolo proprio a ridosso delle elezioni politiche e a poco più di un anno da quelle amministrative. Davvero vecchia politica (che non ci piace), gettare fumo negli occhi e mascherare per nascondere un immobilismo che ha lasciato Cesena al palo. Liberiamo la Biblioteca Malatestiana! Che merita un direttore. I cui spazi andrebbero valorizzati e riorganizzati in ben altro modo. Che insieme al recupero di Palazzo Bufalini (e alla riqualifica delle tre piazze, Almerici - Bufalini - Fabbri) dovrebbe e potrebbe diventare polo attrattivo e incubatore di idee per la "Biblioteca Memoria del Mondo Unesco" e i suoi magnifici codici.

Lo spazio per il cinema é il San Biagio. Da valorrizzare e dove recuperare spazio e ambienti (magari spostando le opere della Pinacoteca Comunale nel Museo della Città, "CHE NON C'È") per creare "cultura di cinema". Anche quest'anno si parla di "RIDOTTO", 4 ANNI DI ANNUNCI e gli spazi sono ancora occupati dall'urbanistica. Ci sarebbe da piangere!

Il progetto della "Pinacoteca al Palazzo OIR" non ci entusiasma. Facciamo due conti: si era parlato di un investimento di oltre SEI milioni di euro per il recupero di un palazzo e una collezione che al momento risultano privati (con tutti i beni già di proprietà pubblica e in attesa di recupero da troppo tempo, si da prevalenza ad altro? Per quale motivo?) e dal Ministero dei beni culturali ne sono stati annunciati, molto elettoralisticamente, tre. E i TRE MILIONI CHE MANCANO? E l'attuale "pinacoteca comunale" e le sue opere a prendere muffa e polvere in spazi sempre chiusi e nei magazzini. Tutto poco entusiasmante e con il rischio di limitare "progetti più ambiziosi" in particolare il "Museo della Città". 

Cesena ha bisogno del suo museo, di intrecciare le sue ricchezze, la sua arte, la sua storia, la sua cultura, di valorizzare i suoi artisti e i suoi maestri. Di guardare verso Forlì, ma anche verso Rimini. E di fare cultura! E invece nessuna progettualità per il passato, per il presente e per il futuro. E poi toppo poco per la valorizzazione del territorio e del patrimonio enogastronomico.
Sottovalutare tutto questo e la centralità che Cesena potrebbe avere in ambito culturale é davvero riduttivo e inaccettabile. Quindi invece di apparecchiare tavoli, rimbocchiamoci le maniche. 

Anna Strippoli 
Comitato Mille Papaveri Rossi - Cesena con Potere al Popolo

Torna su
CesenaToday è in caricamento