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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

"Possibile" si confronta sulla questione femminile: "Le donne non sono minoranza"

"Una giornata conclusa con delle proposte, delle idee e lo spirito di portare avanti una battaglia che non è solo di un genere, ma che è del genere umano", spiegano da Possibile.

Sulla “questione femminile” Possibile, il partito fondato da Pippo Civati, ha riunito sabato decine di donne e uomini a Bologna con interventi pubblici ed un pomeriggio di tavoli di lavoro tematici. Ha aperto i lavori la segretaria di Possibile Beatrice Brignone, che ha ricordato la volontà e l’obiettivo politico dell’incontro, di smettere di considerare le donne come minoranza, come quota o come titolo di una parte di programma elettorale: “rappresentiamo il 51% della popolazione, siamo le più brave a scuola, con competenze e capacità pari a quelle maschili, eppure lavoriamo meno, facciamo meno carriera e, a parità di incarico, guadagnamo meno”.

Sono intervenuti, tra gli altri, Damiano Censi di Cesena e Cecilia Alagna di Forlì, oltre a tante persone tra cui Elizabeth Arquinigo Pardo, la ragazza nata in Perù e residente da molti anni in Italia che ha scritto una lettera aperta al Ministro Salvini in cui esprime amarezza per il suo decreto. A lei è andata la tessera onoraria di Possibile. Il pomeriggio è proseguito coi tavoli tematici su lavoro, battaglia culturale, salute e opposizione al DDL Pillon. "Una giornata conclusa con delle proposte, delle idee e lo spirito di portare avanti una battaglia che non è solo di un genere, ma che è del genere umano", spiegano da Possibile.

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