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Pompignoli (Lega): "Romagna non rappresentata al Tavolo castanicolo, serve riequilibrio territoriale"

Un'interrogazione del consigliere del Carroccio chiede di valorizzare le esperienze della Valle del Savio

Integrare il Tavolo castanicolo regionale con almeno un esponente del Consorzio della Valle del Savio o, in alternativa, un rappresentante dei produttori romagnoli.

A chiederlo, in un'interrogazione, è il consigliere Massimiliano Pompignoli (Lega), che ricorda come "le zone di Acquapartita, Ranchio, Balze, Verghereto, Sarsina e Alfero vantano esperienze autoctone, tradizioni centenarie e tecniche di produzione ecosostenibili, ma tra i 13 esperti e rappresentanti dei Consorzi emiliani che siedono al Tavolo castanicolo regionale non c'è alcun romagnolo".

Da qui la richiesta alla Giunta di procedere a un riequilibrio territoriale perché, spiega il consigliere, "la mancata rappresentatività dei produttori romagnoli si configura come un elemento discriminante per le zone montane del territorio romagnolo e per i consorzi castanicoli della Valle del Savio, che meriterebbero di essere rappresentati non solo per una condizione di equilibrio, quanto piuttosto per l’opportunità di contribuire con la loro esperienza ai lavori del Tavolo".

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