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Polizia locale, M5S: "Si va verso lo sciopero, sarebbe danno d'immagine per Cesena"

"La cosa si fa preoccupante perché non si tratta di una vertenza che coinvolge un settore marginale della vita comunitaria, ma un settore molto sensibile per la sicurezza della città"

Si è svolta la commissione consigliare sulla vertenza che vede da tempo protagonista la Polizia Locale. "Ancora non ci siamo - afferma Claudio Capponcini, del M5S cesenate - ancora una fumata nera. E si va avanti verso lo sciopero. La cosa si fa preoccupante perché non si tratta di una vertenza che coinvolge un settore marginale della vita comunitaria, ma un settore molto sensibile per la sicurezza della città e di tutti noi".

"Il problema è presto detto: la scelta politica di questa amministrazione priva il corpo di PL di un diritto economico e lavorativo sancito dal contratto (valorizzazione del festivo infrasettimanale e/o il recupero delle ore lavorate), mettendo in difficoltà gli agenti in servizio costretti a organizzare turni aggiuntivi e straordinari, anche per le difficoltà gestionali, derivate dalla grave carenza di organico, problema ormai pluriennale. Non nascondiamoci dietro un dito; la scelta di interpretare la norma (parere ARAN, confermato dalla Corte Suprema) in modo restrittivo, è solo politica, tanto che praticamente tutti i comuni italiani, salvo qualche eccezione, per non creare conflitti pericolosi in un settore così delicato, hanno applicato la sentenza in modo “classico”, come avviene da oltre 20 anni Risulta infatti dalle carte che la normativa lascia ampio margine di scelta di come applicarla all’amministrazione comunale".

"Un’amministrazione accorta e all’altezza del compito, non sostiene posizioni così rigide giustificandole con ragionamenti di assoluta supponenza; se nasce una vertenza sindacale, che porta tra l’altro allo stato di agitazione e poi alla minaccia di sciopero, per di più in un settore così strategico per la sicurezza della città, non ci si arrocca su posizioni del tipo “abbiamo ragione noi e non cambiamo parere”; si cerca di mediare e condividere una soluzione soddisfacente per tutti, cittadini in primis; e le strade ci sono. Tanto più che su questa vertenza pesano altre due condizioni di disagio evidente: il sottodimensionamento dell’organico di PL, a cui, sono parole dell’assessore Ferrini “si sta provvedendo con un bando per l’assunzione di 10 agenti”, e l’assenza del “piantone” in centrale operativa in determinati giorni, che obbliga gli agenti in servizio di pattuglia a rispondere alle chiamate dei cittadini, filtrarle e smistarle".

"C’è un mese prima che lo sciopero venga attuato, ma se le proposte e l’atteggiamento dell’assessorato e del comandante continueranno ad essere di sottostima, o peggio di “illegalità” della vertenza PL, come ha detto qualcuno della maggioranza, aspettiamoci come minimo di comparire in TV nazionale come la città dello sciopero dei vigili urbani contro il proprio datore di lavoro, cioè l’amministrazione cittadina, che è forse la peggior figura per l’immagine cittadina, e come massimo di avere i vigili precettati in un clima di conflitto dei peggiori, insanabile, con tutto quello che ne consegue Crediamo che a tutto ci sia un limite, in nome del bene comune, anche se in questa delicata vertenza ancora pericolosamente non si è raggiunto".

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