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Plumari (PD): "Massima solidarietà alla Cgil per l’attacco subito a Roma"

L'esponente dem ha incontrato Silla Bucci, Segretaria cesenate della sigla sindacale: "netta condanna da parte nostra verso questi episodi di violenza da parte di delinquenti"

Lorenzo Plumari, del Pd di Cesena, ha espresso la propria solidarietà e quella di tutto il patito a Silla Bucci, Segretaria CGIL Cesena, dopo la devastazione della sede romana della sigla sindacale. "Una ferma e netta condanna da parte nostra verso questi episodi di violenza da parte di delinquenti, perché questi non si possono chiamare in alcun modo manifestanti. La devastazione della sede della Cgil a Roma ci riporta alle pagine più buie della storia del nostro Paese. Si tratta di un gesto vile e pericoloso che attenta al più grande sindacato del nostro paese, presidio di democrazia, libertà e di difesa del lavoro e dei lavoratori. Un sindacato che, anche in questi mesi di pandemia, ha dimostrato serietà e senso di responsabilità condividendo la strada delle vaccinazioni, della salute pubblica e della tutela dei più deboli. Invito tutti, ma proprio tutti, a non sottovalutare quanto accaduto, a riflettere e a condannare fermamente gli autori di queste violenze. Perchè, ancora una volta, si conferma che dietro i cosiddetti no vax si nasconde qualcosa di vecchio e conosciuto da tempo: culture antidemocratiche, pulsioni violente e gruppi neofascisti. Ecco, il silenzio qui è complicità. Oggi come cento anni fa. Infatti nel 1921 i fascisti attaccavano le Camere del lavoro. Sono passati 100 anni e la storia si ripete e questo non è più tollerabile. È quindi ora di sciogliere Forza Nuova e tutte le organizzazioni neofasciste, individuare e arrestare chi ha commesso queste gravi violenze. Noi non arretreremo di un centimetro di fronte ai fascisti, continueremo a resistere, sempre".

"Attaccare le sedi della CGIL, da parte di squadracce fasciste vuol dire attaccare il mondo del lavoro, e quindi attaccare la democrazia - ha dichiarato la stessa Silla Bucci. - Per rispondere a questi vili attacchi la CGIL di Cesena, così come tutte le sedi di Italia, questa mattina ha aperto la sua porta. Straordinaria la reazione cittadina, nel rispetto delle normative anticontagio COVID 19, che si è stretta attorno alla camera del lavoro in difesa della costituzione. La segreteria di Cesena ringrazia per la solidarietà ricevuta i tanti cittadini e le Istituzioni. Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia. L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia.  Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere, sciogliendole per legge”.

"L’assalto di ieri alla Cgil di Roma - aggiunge Articolo 1 - è una vergogna non di altri tempi. È un fatto gravissimo che ricorda le peggiori pagine del ventennio, un atto che ha tutti i caratteri dello squadrismo di stampo fascista. Hanno attaccano il più grande sindacato dei lavoratori, l’argine principale ad ogni avventura autoritaria. La strategia della tensione va fermata subito. Nessun sincero democratico può rimanere indifferente di fronte a questo macabro spettacolo. Come federazione locale di Articolo Uno esprimiamo vicinanza fraterna ad ogni singola compagna e compagno della CGIL, portando l la nostra solidarietà attorno alla sua sede, per difendere la democrazia e la libertà. La CGIL non si tocca. Saremo vigili e pronti, consapevoli che è dovere di ogni cittadino da oggi fare la propria parte".

Confartigianato Federimpresa Cesena esprime solidarietà e vicinanza alla Cgil e al mondo sindacale, vittima sabato pomeriggio dell'assalto alla sede nazionale di Roma da parte dei manifestanti no vax. "Una protesta - si legge in una nota stampa - che ha visibilmente passato il segno. Anche sedi dei sindacati del nostro territorio  provinciale, secondo quanto risulta a Forlì, sono state imbrattate con scritte oltraggiose e intimidatorie. Queste manifestazioni di violenza fisica e verbale sono intollerabili  e costituiscono un oltraggio e uno sfregio alle istituzioni e una minaccia alla tenuta della vita democratica del Paese, di cui i sindacati dei lavoratori costituiscono un attore fondamentale".

"Come Giovani Democratici di Cesena - sottolineano - non possiamo esimerci dall'esprimere la nostra profonda indignazione per le immagini che sono arrivate da Roma: immagini angoscianti e preoccupanti. Il diritto di manifestare è sacro. Questo però non può, in alcun modo, consentire la violenza e rigurgiti neofascisti. L'assalto alla sede della CGIL - a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà - e all'autonomia sindacale ricordano le pagine più buie della nostra storia Nazionale. Cogliamo e condividiamo pienamente l'appello del nostro segretario Enrico Letta: «È ora di sciogliere Forza Nuova». È vergognosa, inoltre, la vacuità delle affermazioni di Giorgia Meloni. Dire che riconosce la natura squadrista dell'attacco alla CGIL, ma che non individua precisamente la matrice della violenza, è scandaloso. È doveroso riconoscere la matrice fascista di queste gravissime violenze. Di fronte a questo tipo di immagini bisogna essere chiari e inequivocabili. È nostro dovere difendere sempre i valori democratici, fissati nella Costituzione Italiana, su cui si fonda la nostra Repubblica".

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