Piazza della Libertà e parcheggi: ausiliari del traffico nella veste di sondaggisti

Per Angeli "tutte queste azioni diversivi che dimostrano solo come la giunta stia accusando il colpo del successo clamoroso della raccolta firme promosso dal comitato cittadino"

Ausiliari del traffico in Piazza della Libertà nella veste di sondaggisti per tastare il polso dei fruitori del parcheggio. Sulla questione è intervenuto Stefano Angeli di Progetto Liberale, il quale spiega di aver "forti dubbi che una rilevazione statistica effettuata non da personale professionalmente specializzato, ma da dipendenti di una società pubblica controllata dal Comune, sia per nulla attendibile e utilizzabile".

"Che la mobilitazione popolare a favore della salvaguardia del parcheggio di Piazza della Libertà e contro al costoso progetto del Comune abbia innervosito l'amministrazione di Paolo Lucchi lo abbiamo notato da diversi segnali - evidenzia Angeli -. Innanzi tutto dagli interventi inutilmente offensivi del vicesindaco in Consiglio Comunale che indicato la mancata rielezione in consiglio mia, nonchè di Luigi Di Placido e di Antonella Celletti come diretta conseguenza del nostro appoggio di lunga data a questa battaglia".

"Abbiamo poi notato come il sindaco si sia affrettato a tentare di rompere lo schieramento delle associazioni di categoria del commercio e dell'artigianato, tutte dichiaratesi contrarie al progetto portato avanti dall'amministrazione, offrendo a due di esse (su quattro) il contentino di alcune misure che, non solo non erano nei programmi del sindaco Lucchi, ma erano in molti programmi delle sue opposizioni - prosegue -. Vediamo schierare in Piazza della Libertà ausiliari del traffico, pagati da ATR, nella veste impropria di sondaggisti per tastare il polso dei fruitori del parcheggio o magari per dissuaderli ad adoperarlo. Ho personalmente forti dubbi che una rilevazione statistica effettuata non da personale professionalmente specializzato, ma da dipendenti di una società pubblica controllata dal Comune, sia per nulla attendibile e utilizzabile".

"Così come credo che certe misure come il doppio senso in via Battisti siano inutili se temporanee e se non accompagnate da una rivisitazione di tutta la viabilità della zona - conclude -. Ritengo anzi tutte queste azioni diversivi che dimostrano solo come la giunta stia accusando il colpo del successo clamoroso della raccolta firme promosso dal comitato cittadino, un comitato non legato a parti politiche e che annovera anche elettori di questa maggioranza, ma che manifesta in modo civile e fermo la contrarietà ad un progetto imposto alla città, troppo costoso, dannoso per il centro storico e per tutta la città e che non è mai passato da alcun bando pubblico, nè da alcun concorso o gara di qualunque tipo".

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