Piazza della Libertà, Pompignoli: "La Regione non ha mai detto che avrebbe finanziato il progetto"

Sulla questione fondi si inserisce anche il consigliere comunale del Carroccio, Massimiliano Pompignoli

Piazza della Libertà continua a far discutere nel bene e nel male. Sulla questione fondi si inserisce anche il consigliere comunale del Carroccio, Massimiliano Pompignoli, il quale interviene el dibattito innescato dalla richiesta rivolta dal sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, ai parlamentari locali di Lega, Forza Italia e M5s di sollecitare il nuovo Governo a dispensare risorse per l'area fresca di riqualificazione. "In tutta franchezza credo che la Giunta regionale dell’Emilia e Romagna non abbia mai preso in considerazione di contribuire al progetto di piazza della Libertà e che la dichiarata intenzione di finanziarlo, subito confutata dall’aver scaricato il problema sul governo nazionale, sia stata una sorta di ‘soccorso rosso’ al sindaco di Cesena in difficoltà - afferma Pompignoli -. Sono stato chiamato in causa perché autore di diverse interrogazioni sul progetto di rifacimento della piazza, credo uno dei più impopolari viste le segnalazioni critiche che mi sono arrivate da più parti".

"Quelle che qui interessano sono due in particolare - argomenta l'esponente della Lega -. Alla prima interrogazione, datata 15 luglio 2015, dove chiedevo espressamente se la Regione intendesse impegnarsi finanziariamente nel progetto-Lucchi, la Giunta rispose che il ‘progetto esecutivo non fruisce di alcun finanziamento regionale’, spiegando che tutte le risorse per la riqualificazione urbana erano impegnate altrove. Il successivo 26 ottobre presentai un question time in Aula sullo stesso tema. La ragione era che Lucchi, a fronte della precedente tassativa risposta della Giunta, aveva inviato una nota stampa (il 25 settembre 2015) dove cercava di rassicurare i cesenati sostenendo che il mancato finanziamento sarebbe stato solo un ‘…momentaneo rallentamento…’ ma che la Regione ‘…confermava il pieno appoggio al progetto…’. E, come da copione, l’assessore Raffaele Donini, rispondendomi, faceva capire l’interesse della Regione (‘soccorso rosso’) al progetto, scaricando tuttavia l’eventuale elargizione di risorse sul Governo nazionale".

"I punti sono evidenti - espone Pompignoli -. Lucchi aveva preannunciato finanziamenti regionali che la Regione non aveva in programma di dare. La risposta negativa della Giunta regionale ha messo in fibrillazione il sindaco che ha abborracciato una dichiarazione sibillina che, in qualche modo, smentisse il mancato finanziamento s enza smentire nulla. Alla presentazione del question time, la Giunta non ha potuto delegittimare Lucchi, ma ha comunque scaricato il problema sul Governo nazionale. E parliamo degli anni 2015 e 2016, anni di egemonia Pd con il Governo Renzi, quando a Roma erano presenti esimi esponenti del Pd locale che ben avrebbero potuto fare pressioni in favore di un progetto voluto dal leader assoluto del partito cesenate. Ma il giochino di Lucchi è stato quello di tirare la giacchetta strumentalmente ai nuovi parlamentari, appartenenti a forze politiche di opposizione a Cesena, tutte più o meno critiche rispetto al progetto di piazza della Libertà, per i più svariati motivi. A ragione, dunque, il parlamentare Jacopo Morrone ha risposto che il proprio impegno sarà per Cesena, ma non per progetti negativi per la città come questo. Affermazione motivata a cui Lucchi ha replicato con davvero scarsa signorilità. Ma non ci stupiamo, queste ‘uscite’ sono tipiche di Lucchi che ha davvero una strana concezione delle Istituzioni e del confronto dialettico. Da ultimo, una promessa frutto di una mediazione: non ci tireremo indietro rispetto al finanziamento governativo, se la Giunta cesenate provvederà quanto prima e concretamente a predisporre un centinaio di parcheggi a ridosso del cuore pulsante del centro storico”.

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