Piazza della Libertà, Forza Italia: "Non ha i soldi? Lucchi certifica il suo fallimento"

“Apprezzo l’uscita del Sindaco Lucchi come chiaro e inequivocabile segno di onestà intellettuale che certifica l’ammissione di un fallimento"

“Apprezzo l’uscita del Sindaco Lucchi come chiaro e inequivocabile segno di onestà intellettuale che certifica l’ammissione di un fallimento e la ricerca di un aiuto per uscire da una situazione che si è messa molto male per il progetto di Piazza della Libertà”: lo dice sarcasticamente Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena, il centro-destra in Consiglio comunale a Cesena. In una lettera aperta ai parlamentari locali (che però ora sono tutti di forze in opposizione al Pd e in buona parte anche critiche nei confronti del progetto di piazza della Libertà). Il primo cittadino ha chiesto sostegno per  il finanziamento ministeriale del milione e mezzo residuo per i lavori sulla piazza. 

Per Casali è stato “un investimento frutto di un'improvvisazione che non ti aspetti da un partitone abituato ad amministrare, in modo indisturbato, da più di 50 anni. Bene, facciamo prima la conta dei morti e dei feriti di questa odissea: mancano all’appello il 50% delle risorse. Ma qui, si sa, ha pagato pantalone (cioè i cittadini) con il ricorso ad un mutuo (di 3 milioni di euro) che sana tutto permettendo al nostro Sindaco e alla sua giunta di andare avanti in un progetto senza la sostenibilità economica progettata. Non parliamo poi delle infausti sorti del cantiere; forse non basteranno tre anni per finire una opera che ad una semplicità progettuale disarmante contrappone un cantiere la cui velocità è quella di un treno merci sulla tratta andina”.

Ed infine: “In ultimo i morti e feriti, copiosi, del nostro centro storico. Cittadini ed imprese che hanno duramente subito questa scelta. Alcuni esercenti sono scappati. Chi poteva magari si è riparato al centro commerciale Montefiore che sembra, a detta dei più, facilmente raggiungibile e che ha più parcheggi. Altri hanno chiuso definitivamente. In ultimo una considerazione che non pare banale; comandi Cesena, comandi la Regione, hai comandato fino a ieri l’Italia ed ora vieni a chiedere alla nuova compagine di governo ciò che tu stesso, con i tuoi compagni di viaggio politico, non sei riuscito ad ottenere? Che grande fantasia! Ecco, io penso che con queste preliminari ammissioni e chiarimenti il nostro Sindaco possa validamente lanciare un SOS al nuovo governo. Non pensi però così di cancellare le macchie di questa gestione, anche perché le macchie, quelle vere di unto, stanno già riaffiorando dai marmetti milionari”.

Sullo stessa linea interviene poi Enrico Sirotti Gaudenzi, Responsabile di Forza Italia Cesena: “Mi verrebbe da rispondere al Sindaco 'Il diavolo insegna a fare le pentole e non i coperchi!'. Infatti l’amministrazione comunale (capitanata dal PD) avrebbe dovuto ascoltare cittadini, commercianti e forze politiche prima di andare contro tutti per poi chiedere aiuto a quelle medesime forze politiche che non sono state prese in considerazione nel momento in cui prospettavano quale sarebbe stata la reale sorte del nostro centro storico. Oltretutto l’amministrazione comunale vantava di aver chiuso il bilancio dello scorso anno con un importante disavanzo (circa 32,9 milioni di euro) non investiti ed per far fronte alle necessità della cittadinanza ma spesi ora in parte (6,5 milioni di euro) per assumere il controllo, ottenendo un mero beneficio economico dopo aver privato i cittadini della possibilità di parcheggiare, di tutti i posti auto di Cesena attualmente gestiti da Trevi Spa”.

“E’ evidente che il PD anche a livello nazionale, come a livello locale, non ha più alcuna forza e rivolge ora “preghiere” di essere ascoltato a tutte le altre forze politiche che prima disdegnava affinché queste cerchino di porre rimedio alle scelte sbagliate.  Vorrei interpretare le dichiarazioni del Sindaco come un “mea culpa”  per aver realizzato un progetto che ha contribuito a desertificare il centro storico senza curarsi delle tempistiche di realizzo né, tantomeno, del materiale utilizzato: infatti nella nuova piazza appaiono già macchie, sporcizia e pericolo in quello che doveva essere un progetto per rilanciare il centro storico”.

“Come già ripetuto più volte, da parte di Forza Italia Cesena, il perpetrarsi di scelte sbagliate in un momento così critico per l’intera economia nazionale ha contribuito ad infliggere l’ultima bastonata a quello che, negli anni passati, era il cuore pulsante della nostra città. Mi auguro che questa vicenda possa diventare un insegnamento affinchè l’amministrazione comunale inizi finalmente ad ascoltare in modo concreto le richieste, soprattutto quanto appaiono univoche come nel caso in esame, dei propri cittadini”.
 

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