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Piazza della Libertà, Casali (FI) attacca: "Sindaco in silenzio tra il pubblico, vergognoso"

Il gruppo consigliare di centro-destra Libera Cesena non si rassegna sul progetto di rifacimento di piazza della Libertà, su cui il sindaco è intenzionato a procedere nonostante il forte dissenso raccolto dal comitato di cittadini e commercianti contro la chiusura del parcheggio

Il gruppo consigliare di centro-destra Libera Cesena non si rassegna sul progetto di rifacimento di piazza della Libertà, su cui il sindaco è intenzionato a procedere nonostante il forte dissenso raccolto dal comitato di cittadini e commercianti contro la chiusura del parcheggio. Lo dice marco Casali di Forza Italia: “E’ inutile dirlo che fino a che il primo martello pneumatico non avrà incominciato il lavorio di distruzione del selciato di Piazza della Libertà, non ci sarà tregua nel manifestare le proprie posizioni, nel tentare, nelle commissioni e nel consiglio di comunale, azioni per bloccare, rimandare, rivedere il progetto”.

Quindi l'attacco a Lucchi: “Nonostante questo impegno, che come Forza Italia vogliamo portare avanti unitamente al Comitato, a Libera Cesena e a tutte le altre forze politiche, non si può nascondere un certa mortificazione che l’altra sera ha pervaso gli intervenuti nel dover prendere atto di un sindaco di cartone che sedeva fra i relatori. Che tristezza e che vergogna! Una vergogna istituzionale per un primo cittadino, pagato da tutta la comunità, che non si degna di intervenire ad un dibattito organizzato da un comitato a cui hanno aderito con la loro firma più di 7 mila persone.

L’ho già detto al Paolo Sindaco, lo ripeto con semplicità mediatica: il confronto è duro e il primo cittadino rappresenta tutti e non solo i circoli del PD e non solo gli interessi della GDO cooperativa o consorziale”.

E quindi: “Ma questo è quello che passa il convento politico cesenate, fatto di elettori supini e coatti che da più di 40 anni votano prima i protocomunisti, poi i comunisti ed ora gli ex-comunisti. Giusto così in fondo, anche perché, ed è più che mai onesto affermarlo, il Lucchi sta facendo solo e solamente quello che aveva proposto in campagna elettorale dando la stura alla tanto agognata mobilità sostenibile. Vai pure quindi con gli amici della bicicletta a dar manforte all’azione politica a tenaglia, avanti pure con il neo proposto ufficio della bicicletta e tutti a piedi o su due ruote come nelle migliori tradizioni nord-coreane. Noi in campagna elettorale abbiamo proposto un’altra visione della mobilità, più rispettosa di tutte le forme e le esigenze, meno radicale, meno estremista. Si può convivere, a nostro avviso, con la pedonalizzazione diffusa e la fruibilità del centro da parte di coloro che per necessità utilizzano anche l’auto. Noi diciamo con fermezza: se mi costringi ad andare solo a piedi o in bicicletta non rendi la mobilità sostenibile, rendi solo e solamente la mia mobilità insostenibile! Oriana Fallaci diceva con molta semplicità: la libertà non è un diritto, è in primo luogo un dovere. Questo è quello che manca nel DNA di chi ci governa”, conclude Casali.

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