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Piano urbanistico generale di Cesena, i motivi del "no" del M5S

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

In consiglio comunale il 23 settembre è stato presentato il Piano Urbanistico Generale (PUG) il nuovo strumento strategico per lo sviluppo urbanistico della città, documento corposo e complesso che dovrà reggere alle necessità di Cesena per i prossimi 15-20 anni e che si basa sul concetto di rigenerazione urbana. Un documento che ha richiesto un grossissimo lavoro da parte dell’amministrazione e di contro un grossissimo lavoro da parte nostra per conoscerlo a fondo e trarne riflessioni, critiche ma anche condivisioni.

Ecco le nostre principali riflessioni: di fondo l’equivoco del consumo zero di suolo; equivoco che discende direttamente dalla normativa regionale per niente chiara e volta a favorire quegli insediamenti produttivi che in qualche modo “piacciono” alle amministrazioni, anche se non strettamente necessarie e anche se non strategicamente ubicate (vedi ARCA o Novello). L’edilizia residenziale è un capitolo controverso, ricordiamoci i 3500 appartamenti sfitti a Cesena, per varie cause. Ecco quindi perché gli interventi devono essere secondo noi calibrati col bilancino e studiati per priorità; è poi ormai assodato che il problema casa non si risolve con il social housing, ecco perché la rigenerazione va promossa con interventi mirati di incentivazione alla ristrutturazione. Un altro punto che riteniamo di dover sottolineare è quello su interventi che non erodono il 3% di legge (per i parchi e attività agricole invece siamo d’accordo)


“PRG di quantità PUG di qualità” parole di un intervento in commissione da un consigliere di maggioranza; ma a noi non ci è ben chiara la qualità del PUG strutturato su queste basi quasi filosofiche, e su questa legge falsamente restrittiva; certo se “opere di interesse pubblico di rilievo sovracomunale” sono il il raddoppio della via Emilia o la E45-E55 non siamo molto convinti che la città ne trarrà beneficio, con la presenza di cantieri con impatto ambientale devastante, quando sarà se sarà; o anche se “gli interventi di ampliamento di attività già insediate, nell'area di pertinenza” siano rappresentati dall’insediameno dell’ARCA a S Cristoforo, non siamo convinti del beneficio che ne trarrebbe la città salvo ARCA stessa. Senza citare il vicino lotto zero della secante, se mai verrà attuato e l’aumento previsto del traffico pesante in quella zona; era (e contiamo resti) specifico impegno di questo sindaco spendersi sul tema (da parte nostra già mostrata massima collaborazione).


I centri storici, il PUG di Cesena-Montiano li chiama “luoghi strategici” sui quali propone suggestioni tese unicamente alla trasformazione. Se traduciamo andando a vedere nella pratica quali sono state le trasformazione urbana e guardiamo ad es Piazza della Libertà o meglio (anzi peggio) il Foro Annonario, non solo rimaniamo sorpresi ma perplessi e delusi; incredibilmente non c’è una riga che si occupi del Foro annonario, notoriamente una ferita mai rimarginata nel centro storico più storico della città (Cesena che era l’unica città in Romagna ad avere ancora uno storico mercato coperto risalente agli anni d’oro dei piccoli scambi commerciali, tradizione contadina che si perde nella notte dei tempi, “trasformato” adesso in un vuoto di contenuti e di interesse, scialbo e triste; in una parola inutile, anzi dannoso per l’immagine della città); di questa “suggestione” in negativo il PUG non si interessa; non rigener

Per quanto riguarda la Piazza, al di là della spesa mai completamente svelata, troppo si è detto e scritto; non è e probabilmente non sarà mai il fulcro di socialità come ci era stata presentata; ci sono capitoli nel PUG indicati quali obiettivi del centro storico che noi condividiamo; mettiamo mano anche al Foro e alla Piazza della Libertà;

Come sopra accennato ci sono capitoli che ci piacciono, essendo punti cardine anche del nostro programma, fra tutti l’Asse denominato : Affrontare la sfida climatica ed ambientale, Creare infrastrutture verdi e blu o come il Potenziamento della rete ecologica territoriale ed urbana / Promozione della forestazione urbana come Creazione di boschi urbani / incremento alberature in ambito urbano.

Tutto molto bello e condivisibile; ma molto impegnativo; e che non permette di essere GREEN un giorno sì e l’altro no; mentre non vediamo nell’amministrazione questo impegno continuo e forte che questi temi richiederebbero; anche perché le aree verdi, i parchi, specie in città, poi bisogna custodirli, sorvegliarli e qui si immette con forza il tema sicurezza e degrado, anche se non specifico del PUG, ma molto inerente perché i temi sono strettamente connessi; Area stazione FS (è l’esempio più facile) ma non solo, ci sarebbe molto da dire e molto noi M5S abbiamo già detto.

Pedonalizzazione Centro Storico: bene ma non può non passare attraverso l’autorizzazione all’ingresso in CS solo a mezzi elettrici, cominciando ad es. da quei furgoncini di carico e scarico merci che in attesa fuori dai negozi lasciano acceso il diesel; sarebbe un bel passo avanti; ultimo miglio deve essere elettrico. Ma manca spesso quel QUID di coraggio in più che dà all’idea iniziale positiva una svolta concreta. Ancora la copertura del parcheggio Mattarella con eventuale raddoppio tramite struttura metallica di sostegno -vedi Aeroporto Bologna - che è tale e quale al nostro programma 2019;

Rimane un ultimo capitolo per noi fondamentale che sposta decisamente il nostro giudizio finale: l’ospedale, vecchio e nuovo; tutti gli interventi di qualsiasi tipo contenuti nel PUG non spostano l’asse vitale della città, solo uno cambierà per sempre la polarità cittadina: il nuovo ospedale; e qui c’è carenza di riferimenti e analisi sia che si riferiscano all’ospedale vecchio sia al nuovo,

non si capisce bene come si pone il comune rispetto alla realizzazione del nuovo; certo non spetta al comune, ma è comunque la principale opera al servizio di questa comunità che ne risentirà in positivo, ma con risvolti negativi, se non si attenziona da vicino il progetto;

Solo poche righe spesso ripetute in più parti del documento toccano l’argomento e non si riesce a capire come questo nuovo insediamento urbanistico si inserirà nel contesto cittadino, come influenzerà traffico, inquinamento, sosta, sistema fognario, energia, ecc. Non si evidenziano le criticità possibili né quelle reali (già sappiamo che ci sarà necessità di spostare un elettrodotto, di rivedere il tracciato della bretella Gronda, di contenere le acque piovane in quel terreno non permeabile e pianeggiante a rischio reale di allagamento; tutto riportato da una commissione del comitato ospedale), di tutto questo non v’è traccia.

Secondo noi ci dovrebbe essere un capitolo completamente dedicato al progetto di realizzazione del nuovo ospedale (come per le biciclette ad es, come per la Malatestiana ad es) perché esso influenzerà perennemente il complesso socio-economico della città

Concludendo; il PUG ci sembra strutturato tecnicamente in modo congruo ma per tutte le incertezze trovate, per le molte difformità rispetto a quello che noi pensiamo siano criticità e priorità per Cesena, pur riconoscendo il lavoro immenso e comunque intelligente che dimostra questo documento, non siamo convinti che sia la strada più adatta per migliorare e innovare la città.

e per questo il M5S di Cesena ha votato NO.

M5S Cesena
 

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