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Foto di repertorio

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Persone scomparse: a breve una banca dati ad hoc

Tra le altre novità comunicate dal Ministero vi è la sottoscrizione di un Protocollo tra il Commissario Straordinario, la Prefettura, la Procura, il Comune di Roma Capitale e gli istituti di medicina legale delle università romane e la regione Lazio

Dopo l’interrogazione presentata nei giorni scorsi dai parlamentari Enzo Lattuca e Mara Valdinosi è arrivata una positiva risposta da parte del Ministero dell’Interno. Il Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse ha reso noto che tutte le sepolture di persone senza identità avviate negli obitori italiani sono state effettuate previo espletamento di tutte le attività medico-legali compreso il prelievo del campione biologico, aspetto essenziale per futuri confronti con il Dna di potenziali familiari.

Tra le altre novità comunicate dal Ministero vi è la sottoscrizione di un Protocollo tra il Commissario Straordinario, la Prefettura, la Procura, il Comune di Roma Capitale e gli istituti di medicina legale delle università romane e la regione Lazio. Inoltre, per tutte le casistiche dei corpi senza identità, il Commissario per le persone scomparse si è fatto promotore di un'apposita proposta al Procuratore Capo della Repubblica di Roma in merito all'istituzione di un ufficio ad hoc che funga da collettore di tutti i rinvenimenti di corpi senza identità, per facilitarne il monitoraggio. 

"È in fase di costruzione la cosiddetta anagrafe dei corpi senza identità, che ha lo scopo di evitare che questi corpi siano sepolti senza esami esterni o senza il prelievo del campione biologico necessario per le comparazioni successive - illustrano Enzo Lattuca e Mara Valdinosi -. Analoghi protocolli sono partiti già nel corso del 2015 con la Prefettura e il Comune di Milano e con alcune Procure Lombarde e il Commissario Straordinario per le persone scomparse è in attesa di conoscere il parere dei Ministeri della Giustizia, della Salute e dell’Istruzione in merito ad un accordo sulla “circolarità informativa” ad ampio raggio, per collegare le banche dati delle varie regioni d’Italia e in questo contesto sarà molto importante il contributo che associazioni come “Penelope” e “Alzheimer Uniti” potranno fornire alle Istituzioni.

“Ora - concludono Lattuca e Valdinosi - auspichiamo che Governo, Regioni, Prefetture e Procure trovino in fretta l’accordo per assicurare i prelievi biologici su tutti i corpi privi di identità per rendere possibili i test del Dna, unico strumento per  i familiari degli scomparsi per poter conoscere l’identità dei loro cari”.


 

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