Colonie di ponente, il Pri: "Progetto lontano dagli standard che non riqualifica"

"o vengono aumentate le altezze dei nuovi fabbricati: gli edifici residenziali passano da 4 a 5 piani mentre gli alberghi passano da 6 e 7 piani con caratteristiche di sostenibilità ambientali e territoriali assai inferiori agli standard"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Perchè il P.R.I. si è astenuto sull'approvazione del progetto relativo all'Ambito 1 delle colonie di Ponente. A fine 2011 il P.R.I., allora in maggioranza, stava attentamente valutando il progetto relativo all'Ambito 1 e probabilmente è anche per questo che, con un SMS ci hanno cacciato dalla Giunta e dalla maggioranza , ad ogni buon conto principalmente erano previste a carico dell'Ambito 1 opere pubbliche per €. 19,5 milioni, contro gli attuali €.10 milioni, che dovevano servire in parte per opere da realizzare all'interno dell'Ambito 1 ed in parte per riqualificare il parco di Ponente, per attrezzature sportive, per la messa in sicurezza idraulica anche degli Ambiti 2 e 3, per la completa realizzazione di Viale Colombo a cui si aggiungevano €. 5.680.000 per consentire al Comune la realizzazione di edilizia residenziale sociale.

Oggi le opere pubbliche a carico ed esterne all'Ambito 1 ammontano a soli €.500.000 con la conseguenza che gli Ambiti 2 e 3 vengono abbandonati e lasciati al loro destino e si perde completamente l'unitarietà dell'intervento per quelle zone.

La sbandierata diminuzione delle superfici di costruito è solo sulla carta perchè dipende dal fatto che viene mantenuta Atlantica e da un diverso calcolo delle superfici stesse anche perchè l'unico parametro prescrittivo è il volume delle colonie esistenti che è rimasto sempre lo stesso; per contro vengono aumentate le altezze dei nuovi fabbricati: gli edifici residenziali passano da 4 a 5 piani mentre gli alberghi passano da 6 e 7 piani con caratteristiche di sostenibilità ambientali e territoriali assai inferiori rispetto agli standard che per esempio la Provincia nel suo parere imponeva e per noi pienamente condivisibili.

Sul tema della messa in sicurezza idraulica dell'intervento, è stata fatta molto frettolosamente una modifica progettuale su sollecitazione della Regione e Provincia che va sicuramente meglio definita; noi riteniamo che le opere pubbliche ed in particolar modo quelle relative alla difesa a mare vadano realizzate subito in modo unitario ed in sequenza temporale in una unica soluzione e non in 10 anni come si evince dal crono-programma dei lavori.

Il nostro voto di astensione rappresenta un punto di partenza per riuscire a riqualificare quella zona di Ponente e siamo altresì consapevoli che è impensabile che questo progetto così strutturato possa portare ad una vera riqualificazione e ci impegniamo a dare il nostro contributo per migliorarlo proprio così come era stato sempre sostenuto anche da alcuni consiglieri comunali di maggioranza che hanno più volte esplicato opinioni diverse rispetto a questo progetto e saremo attenti anche al dibattito che si è aperto nella nostra città.

D'altra parte dobbiamo dare merito a questi imprenditori che hanno avuto coraggio e sono riusciti a trovare un accordo per una progettazione ed una proposta di intervento unitario che può essere o meno condivisibile, ma rappresenta, dopo tanti anni di immobilismo più totale, un importante punto di partenza. Credo che una possibilità per premiare la loro intraprendenza, il loro coraggio occorreva darla, vista la crisi immobiliare in cui questo intervento si cala.

Spero che con questo progetto, che secondo noi andrà migliorato, si riesca a dare a questi imprenditori uno strumento capace ed idoneo per dare finalmente una risposta al degrado che questa parte di Cesenatico non merita, riuscendo così anche a coinvolgere l'imprenditoria locale e a creare una occasione di lavoro per i nostri giovani.

Ognuno di noi ha in testa un progetto ideale, un progetto dei sogni, però come al solito la realtà è cosa un po' diversa ed occorre trovare un giusto equilibrio fra il progetto dei sogni e quello che nella sostanza può essere realizzato; l'opzione è che tutto rimanga come adesso.

Per finire, in merito alle illazioni apparse sulla stampa dove si fa esplicito riferimento a possibili condizionamenti al nostro partito da parte di imprenditori e professionisti che operano nel settore edilizio, ricordiamo che il P.R.I. ed in particolare l'allora Vice Sindaco Bruna Righi, proprio per non cedere a pressioni esterne, che per la verità facevano riferimento ad altre forze politiche, fu dimissionata e nella circostanza difesa da tutto il partito.

Per il P.R.I. è un vanto e non un limite che vicino al nostro partito ci siano valenti professionisti e noti imprenditori; posso rassicurare che il voto del P.R.I., su qualsiasi delibera e nello specifico sul progetto delle Colonie di Ponente, in nessun modo è e sarà condizionato da pressioni esterne ma deriva sempre da un confronto che ha come obiettivo e fine il bene di Cesenatico e dei suoi cittadini, lo dimostra il fatto inconfutabile che se il P.R.I. era sensibile a centri di potere o lobby, molto probabilmente era ancora in maggioranza e ben attaccato ad una comoda poltrona.
 

Mauro Gasperini, Capogruppo P.R.I. Cesenatico

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