Pedrelli (Giovani Socialisti) a Firenze: "Dopo il mercato unico, una battaglia europea per i lavoratori"

Il giovane montianese Enrico Maria Pedrelli, da qualche mese Segretario Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, è intervenuto sabato alla convention nazionale "Stati Uniti d'Europa, verso la Rosa nel Pugno"

Il giovane montianese Enrico Maria Pedrelli, da qualche mese Segretario Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti, è intervenuto sabato alla convention nazionale "Stati Uniti d'Europa, verso la Rosa nel Pugno" organizzata a Firenze dal PSI e dal Partito Radicale. "La mia generazione è quella che ha potuto godere sin dall'inizio dei benefici dell'Unione Europea: una libertà di movimento senza precedenti, in primis. Eppure io non mi sento più fortunato rispetto a chi oggi gode di una bella pensione, dopo una vita con un lavoro certo. Possiamo andare in Austria solo con la carta d'identità, ma in Italia al massimo elemosiniamo dei lavoretti e si dice che la pensione non la avremo mai! Qual è stata la generazione più fortunata?"

Sempre Pedrelli: "La crisi che viviamo si deve al cambiamento del capitalismo, che si è fatto globale e si svincola dal potere degli stati: le battaglie per i diritti dei lavoratori devono dunque farsi internazionali e bisogna iniziare dall'Europa. L'attuale assetto dei trattati lo impedisce: per questo vanno interamente riscritti, per iniziare una grande stagione di giustizia sociale dopo quella che si è preoccupata di creare il mercato unico".

Dopo l'incontro di Firenze, Pedrelli è tornato subito a Cesena, dove ha partecipato alla mostra d'arte organizzata nella sede del PSI dalla sezione dei giovani socialisti di Cesena, guidati dal cesenate Tommaso Placucci. "Un via vai di giovani tutto il pomeriggio - dice Placucci - tra arte, musica, e chiacchiere sulle prossime elezioni: ripeteremo".

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