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Pd: "Variante del 6%: un altro flop dell’amministrazione Buda"

La Provincia con una lunghissima serie di osservazioni mette in dubbio la sostanza stessa della variante oltre a stroncare gran parte dei progetti presentati dall'amministrazione Buda

"Nei giorni scorsi la giunta provinciale ha espresso il suo parere e le sue osservazioni in merito alla “Variante generale al Prg 98, ai sensi dell'ex art. 15 L.R. 47/78 e s.m.i. - Adozione”, adottata con del. C.C. n. 106 del 21.12.2012 ai sensi dell'art. 15 della L.R. 47/1978 e ss.mm.ii.”, ossia la cosiddetta variante relativa al residuo 6% del PRG del 1998.Come già accaduto in precedenza con l’Ambito 1 della “Città delle Colonie di Ponente”, le riserve espresse dalla Provincia sul 6% sono numerose e di grave entità".

"La Provincia non concorda con i presupposti stessi della Variante del 6%, l’amministrazione comunale di Cesenatico - nel calcolare le disponibilità edificatorie disponibili – ha erroneamente omesso di includere i 2.900 mq corrispondenti al “Piano Particolareggiato 37 – Ex Colonia Prealpi”, per cui la quota di residenziale, stimata dall’amministrazione Buda in 5.315 mq, andrebbe più che dimezzata.
Inoltre vengono sollevati seri dubbi sul metodo con il quale l’amministrazione Buda ha selezionato i 6 progetti, una procedura che ha escluso molti cittadini facendo venir meno i necessari criteri di imparzialità e trasparenza".

"Le osservazioni della Provincia sollevano gravi dubbi in merito al supposto interesse pubblico conseguito attraverso i Permessi di Costruire Convenzionati.
In sostanza, a fronte di massicce deroghe concesse, non appare chiaro quali siano le opere pubbliche che verranno realizzate, dove verranno realizzate e la loro entità.
Sempre sull’interpretazione di interesse pubblico – tema sul quale di recente il PD di Cesenatico ha espresso dubbi e perplessità – la tesi proposta dall’amministrazione Buda, secondo cui le strutture alberghiere – per loro natura – sono esse stesse “edifici ed impianti di interesse pubblico” viene categoricamente smentita dalla Provincia".

"Riguardo ai singoli progetti la Provincia solleva una lunga serie di osservazioni, in particolare sulla “ex Colonia Varesina” –  rileva che la proposta dà luogo ad incrementi edificatori che non sono rispondenti alle disposizioni del Ptcp e non sono in continuità con il Piano Unitario della Colonie di Levante.
Anche sul progetto ubicato nel quartiere di Borella, che prevede la trasformazione di una zona  agricola a zona produttiva, la Provincia supportata da un parere negativo dell’USL, invita l’amministrazione a rivalutare la scelta di urbanizzare ad usi produttivi l’area indicata, ritenendola “impropria rispetto al contesto residenziale ed agricolo circostante ed inadeguata sotto il profilo ambientale”.

“Alla luce delle osservazioni mosse dalla Provincia – afferma Mario Drudi Segretario PD Cesenatico – la tanto sbandierata variante del 6%, fa acqua da tutte le parti.Quando si confrontano con altri enti, le ricette urbanistiche di Buda non funzionano mai, forse perché Cesenatico non è una libera Repubblica Marinara ma una città inserita in un contesto provinciale e regionale.”. Poi prosegue il Capogruppo Matteo Gozzoli: “Già durante la discussione in consiglio comunale votammo contro al progetto della variante perché non la ritenevamo rispondente alle reali esigenze della città ma solo alle esigenze di pochi, queste osservazioni della Provincia non fanno che  confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla variante e la consapevolezza che siamo di fronte ad un’amministrazione inadeguata”.

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