L'intervista a Lucchi: "I cittadini ci chiedono interventi su lavoro e imprese"

Paolo Lucchi è pronto per la corsa al secondo mandato da sindaco, dopo la vittoria alle Primarie del Centrosinistra di domenica. Ecco le sue risposte all'intervista di Cesenatoday

Paolo Lucchi è pronto per la corsa al secondo mandato da sindaco, dopo la vittoria alle Primarie del Centrosinistra di domenica, quando ha sconfitto l'unica avversaria, Elena Baredi, di Sel. “Non era scontato portare 2.901 cesenati a scegliere il loro candidato sindaco, né pensare che oltre 1.100 ci aiutassero (con le Primarie delle idee), a tratteggiare la base fondamentale del nostro Programma di mandato”, dice Lucchi nell'intervista rilasciata a Cesenatoday.

Un commento sulla sua vittoria alle Primarie di Centrosinistra, raggiunta con il 71% dei voti, percentuale molto alta e dopo una campagna elettorale così veloce
Sono molto soddisfatto della partecipazione alle nostre Primarie. Non era scontato portare 2.901 cesenati a scegliere il loro candidato sindaco, né pensare che oltre 1.100 ci aiutassero (con le Primarie delle idee), a tratteggiare la base fondamentale del nostro Programma di mandato. Sono invece molto sorpreso dai commenti di chi, come Natascia Guiduzzi del M5S e Davide Fabbri, ci dispensa giudizi ed ironie. Natascia e Davide abbiano più rispetto dei chi non la pensa come loro, delle donne e degli uomini che domenica hanno scelto di essere protagonisti di una scelta, dei cesenati stanchi di una politica fatta solo di chiacchiere ed aggressività. A loro due piace così, evidentemente. A noi, no

La sua vittoria ha contato, soprattutto, sui voti della periferia, come mai?
In realtà ho vinto in 16 seggi su 16. Certo, in periferia il risultato è stato migliore che in centro storico. Ma questo conferma come durante questi 5 anni la mia presenza costante in ogni frazione (ne ho visitate direttamente con incontri, riunioni e volantinaggi 32, anche negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale), sia apprezzata da tanti. D’altra parte chi mi incontra mentre verifico de visu i problemi di viabilità o di gestione dei servizi comunali, forse pensa che un sindaco pro tempore debba fare proprio così

Ha lavorato a fianco di Elena Baredi in questo mandato, la vorrebbe anche nel prossimo con lei, se diventasse di nuovo sindaco?
Così com’è stato per me dopo le ultime elezioni amministrative, il sindaco eletto dovrà scegliere la Giunta in totale autonomia. Ma voglio evidenziare come, sino ad oggi, la collaborazione tra noi due noi sia stata proficua

Ancora non si conosce il nome del candidato del centrodestra, lei con chi vorrebbe correre alle amministrative?
Non mi permetto di entrare nel merito delle candidature degli altri partiti. Mi piacerebbe che fosse una persona all’altezza delle esigenze e dei sogni dei Cesenati, consapevole dei problemi, ma anche dei nostri tanti motivi di orgoglio. Noto però che lo si sta scegliendo con un metodo (quello degli incontri per pochi) che mi pare un po’ vecchio. Sarebbe bello (e rappresenterebbe per tutti una garanzia di autonomia) poter vivere una competizione tra candidati scelti dai Cesenati alla luce del sole, come è capitato al centrosinistra sia nel 2009, che domenica scorsa

State già analizzando i questionari proposti ai votanti delle primarie?
Certo. Posso anticipare che indicano le priorità ed i temi su cui i cittadini chiedono che l’amministrazione comunale si concentri maggiormente. In cima a tutti mi paiono gli interventi sulle imprese e sul lavoro, per soluzioni considerate urgenti dall’80 per cento ed importanti per il 23 per cento dei votanti. Un buon piazzamento nelle segnalazioni, ha catturato la tutela ambientale che viene considerata importante per il 65 per cento ed urgente per il 33 per cento; a ruota si collocano il traffico e la mobilità, evidenziati come importanti per il 73 per cento e urgenti per il 16 per cento (mentre un 12 per cento li considera poco importanti); seguono le preoccupazioni per la sanità e la famiglia segnalate a metà tra importanti (64 per cento) ed urgenti (45 per cento). Si tratta di un lavoro utilissimo. Non capita di frequente di poter contare su un sondaggio locale che rifletta le voci di tante persone. Voci che, lo ribadisco,  contribuiranno a formare il programma del centrosinistra per la sfida alle amministrative del 2014

Il punto fondamentale del suo programma?
Lavoro, tutela dell’ambiente e dei più deboli. Molti interventi contro la crisi e la disoccupazione sono già in arrivo con il nostro “pacchetto lavoro” (fondi per chi assume con contratti stabili e borse-lavoro per i giovani ed i disoccupati cronici). Ma, soprattutto, servirà impegnarsi ancor di più per creare un ambiente favorevole alle nostre imprese che possono creare lavoro, ridando piena dignità a tanti cesenati. Inoltre continueremo a salvaguardare il nostro sistema del welfare, così come è accaduto in questi anni. Ed anche in futuro, nonostante l’assurda riduzione delle risorse nazionali, tutti i servizi che influiscono sulla nostra coesione sociale, non dovranno subire tagli. In questo la penso come i lavoratori di Cgil, Cisl e Uil, con i quali venerdì scorso sono stato in Piazza a manifestare

Se dovesse vincere le elezioni, ci sarebbe un elemento di discontinuità con il primo mandato? Cosa vorrebbe cambiare?
Intanto sarà bene che io vinca le elezioni del 2014, prima di parlare di elementi di discontinuità. Un sindaco sa di dovere e potere cambiare idea ogni giorno. Ma penso anche sia bene garantire ai cesenati che, così come accadde dal 2009, se rieletto, saprò ascoltare e dialogare per poi decidere sempre nell’interesse della nostra città. In questi anni ci ho provato ogni giorno ed ho la certezza di essere riuscito a migliorare almeno alcune delle situazioni non equilibrate che ho trovato. Certo, questi anni di crisi infinita hanno messo a dura prova le sicurezze di troppi. Ma tanti (soprattutto le 1.300 famiglie povere della nostra città), hanno trovato il Comune sempre al loro fianco

Come commenta la vittoria di Renzi al Congresso del Pd, sia a livello locale che nazionale? Cosa si aspetta da lui?
Anche Renzi, così come me, per ora ha vinto solo per “semifinali”. Le finali, e cioè le Primarie vere, si terranno l’8 dicembre. Da lui, se sarà il nuovo segretario del Pd, aspetto la concretizzazione delle promesse di cambiamento fatte (che hanno riacceso speranze ed entusiasmi in tanti) e la capacità di meglio collegare il Pd ai sogni degli italiani. Magari evitando quella “rissa continua” che caratterizza troppo spesso il nostro gruppo dirigente nazionale e che a tanti di noi provoca solo rabbia e tristezza

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