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Nuovo ospedale, Pompignoli (LN): "Sarà una cattedrale nel deserto"

La forte accelerazione impressa dal sindaco Paolo Lucchi al progetto di un nuovo ospedale a Cesena finisce nel mirino del consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli

La forte accelerazione impressa dal sindaco Paolo Lucchi al progetto di un nuovo ospedale a Cesena finisce nel mirino del consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, che, in un’interrogazione alla Giunta regionale, ha ribadito i dubbi “che – spiega una nota - molti stanno segnalando sull’effettiva necessità di questa nuova struttura sanitaria, una costosissima ‘cattedrale nel deserto’, e sui veri motivi che stanno a monte della frenesia con cui si sta portando avanti, a marce forzate, questa operazione”.

“Ci sono pareri contrastanti - evidenzia Pompignoli - con voci non solo locali, anche all’interno dello stesso Partito Democratico e del mondo sanitario, che hanno espresso motivate opinioni contrarie, e se non stupisce lo scontato sostegno dei consiglieri di maggioranza cesenati, desta al contrario qualche perplessità il subitaneo assenso di Legacoop, per bocca del presidente Guglielmo
Russo. In una manciata di giorni, insomma, per un’opera di così vaste ricadute in tutti i settori, Lucchi ha rilanciato il progetto e indetto una Commissione consigliare dove, per non perdere tempo, non avrebbe posto neppure la questione del se costruire il nuovo ospedale e delle ragioni per cui costruirlo, basandosi su analisi del reale bisogno di salute del bacino d’utenza del nosocomio, ma
sarebbe passato direttamente alla fase successiva, quella del dove e del come costruire”.

“Immediata, poi, la proposta di Lucchi di creare un Comitato per l’ospedale di Cesena, una sorta di comitato cittadino di sovietica memoria, giusto per dare una pennellata di falsa concertazione a una decisione già assunta, e altrettanto fulminea la delibera di istituzione”, sempre Pompignoli. “Un pranzetto certamente già allestito da tempo, dove i commensali stanno mostrando una grande fretta di far passare il progetto, di individuare la localizzazione (di fatto l’area è già stata indicata dal sindaco e in uno scambio di missive tra assessore all’Urbanistica e Asl Romagna) e di trovare la
strada per trasformare quest’area da agricola a edificabile. Il tutto, afferma lo stesso Lucchi, “prima che i nuovi strumenti di programmazione sanitaria dell’Ausl Romagna (la cui approvazione dovrà avvenire entro la fine del 2016) siano operativi”. E senza quantificare, neppure a grandi linee, l’ingentissima spesa per questa nuova struttura, che qualcuno avrebbe ipotizzato in oltre 400
milioni, ma che sarebbe certamente di molto maggiore, considerando gli esempi, anche assai poco edificanti, che si sono già registrati anche in questa regione, ma non solo”.

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