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Nuovo ospedale, la replica alla Lega: "E' finanziato e si farà"

È quanto affermano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti, rispondendo alle parole del consigliere regionale del Carroccio, che è intervenuto sugli stanziamenti al nuovo ospedale

"Sarebbe utile che anche il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, pagato con i soldi di tutti i cittadini, si impegnasse per la realizzazione di questa importante opera dando una mano nelle sedi in cui è chiamato a svolgere il suo ruolo, anziché impegnarsi ad ostacolarla". È quanto affermano il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti, rispondendo alle parole del consigliere regionale del Carroccio, che è intervenuto sugli stanziamenti al nuovo ospedale. "Anziché impegnarsi in Regione per aiutare la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena (come crediamo tutti i cittadini cesenati e romagnoli vorrebbero), sembra sia sempre di più impegnato ad ostacolarne il percorso, presentando l’ennesima interrogazione, quando gli sarebbe bastato leggere ed approfondire quanto già disponibile per avere le risposte alle questioni che pone", attaccano.

Proseguono Lucchi e Moretti: "Il consigliere Pompignoli afferma che “tanta è stata la fretta, e ci sarebbero questioni non chiarite, né indagate a sufficienza, prima di individuare l’area e annunciare l’opera”. A proposito di fretta, va ricordato che come Amministrazione parlammo per la prima volta del novo Ospedale di Cesena nel giugno del 2012, e che tale ipotesi è maturata nel 2016, per poi trovare posto nella programmazione dell’Ausl della Romagna. È infatti il 26 gennaio 2017 che il Consiglio Comunale di Cesena delibera di dar corso all’Accordo Territoriale, quale atto preliminare per l’inserimento nel Piano Regolatore, sia dell’opera, sia delle condizioni infrastrutturali ed insediative necessarie alla sua attuazione. Quanto alle presunte “questioni non chiarite, né indagate a sufficienza, prima di individuare l’area e annunciare l’opera” va chiarito che, come si evince dalla Relazione Tecnica e dalla Valsat preliminare (Valutazione di Sostenibilità Ambientale Territoriale), la nuova localizzazione deve rispondere ad alcuni requisiti, fra cui l’assenza di vincoli di varia natura che impediscano la realizzazione dell’opera. La ricognizione sul territorio comunale, per verificare una localizzazione corrispondente agli standard ospedalieri, paesaggistici ed ambientali adeguati, definiti dalla pianificazione sovraordinata, è stata pertanto svolta, e ha indicato che l’area già di proprietà di Ausl, è coerente con i requisiti di sostenibilità approfonditi nella Valsat preliminare. Peraltro, nella recente deliberazione dell’Ausl Romagna del 5 luglio (“Approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica – prima fase – del nuovo Ospedale di Cesena”), si fa riferimento ad apporti esterni necessari a portare a termine il primo livello di progettazione, e l’analisi delle soluzioni alternative e di fattibilità tecnica, che serve per definire la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e le prescrizioni per realizzare l’opera".

"Il consigliere Pompignoli sostiene poi che l’area su cui dovrebbe sorgere la struttura è inclusa fra quelle di ‘potenziale allagamento’ per quanto riguarda il rischio idrogeologico. A questo proposito va chiarito che l’atto di coordinamento tra Piano Rischio Alluvioni, e Piano Rischio Idrogeologico, adottato dall'Autorità dei Bacini romagnoli, e approvato dalla Regione il 05/12/2016, ha assoggettato l’intera pianura cesenate a potenziale allagamento. Vengono infatti definite aree di potenziale allagamento quelle con insufficienza del reticolo dei corsi d’acqua minori, e quelle in cui si possono verificare allagamenti per fuoriuscita delle piene e collasso degli argini - chiosano -. Forse Pompignoli non sa che ciò non costituisce alcun vincolo, stante che per la riduzione del rischio di potenziale allagamento la trasformazione edilizia è subordinata alle misure di protezione dall’evento e di riduzione della vulnerabilità. Detta in parole semplici: l’Ospedale va tenuto 50 centimetri sopra il piano di campagna".

"Quanto poi al fatto che l’area dove sorgerà il nuovo Ospedale è soggetta a potenziale presenza di ritrovamenti archeologici, nello studio effettuato dal gruppo di lavoro dell’Università Ca’ Foscari – per la redazione della Carta di Rischio secondo le Linee Guida della Regione del 2014 – sono stati segnalati rinvenimenti di materiali lungo l’asse stradale “Gronda-Bretella” che fiancheggia l’area. Evidentemente Pompignoli non sa che anche ciò riguarda la quasi totalità delle aree della pianura romagnola, tanto è vero che proprio per questo per tutte le Opere Pubbliche è prevista la Valutazione Archeologica Preventiva. L’area incide sul reticolo della centuriazione romana, nota ancora Pompignoli. Nella zonizzazione paesistica l’area si attesta all’interno dell’ampia zona di pianura con presenza di elementi di tutela storica della centuriazione. Evidentemente Pompignoli non sa che, in tali zone, i fabbricati devono essere coerenti con l’orientamento centuriale, definito dalla trama dei sistemi di scolo e dalla viabilità. Tutto qui - proseguono -. E ancora, il consigliere della Lega fa notare che nelle vicinanze passa un elettrodotto ad alta tensione. A nord-est dell’area – ad oltre 400 metri di distanza – è presente una linea di Alta Tensione 380 kV, dalla quale la distanza da tenere è pari a 47 metri per lato. Evidentemente Pompignoli non sa che l’area non è interessata da alcuna fascia di rispetto dell’elettrodotto ad Alta Tensione. Nella parte nord-orientale l’area interseca una linea di Media Tensione su un cavo aereo, che termina su una cabina di trasformazione, con una fascia di rispetto di 2 metri. Ciò comporta lo spostamento della linea Media Tensione e della relativa cabina. Tutto qui".

"Pompignoli si preoccupa poi del rumore, rilevando come l’area in cui sorgerà il nuovo Ospedale è attraversata dalla “bretella” che collega il casello autostradale di Cesena con l’area Stadio/Montefiore, tanto che si presume necessaria la messa in opera di accorgimenti per assicurare la protezione acustica del nuovo ospedale - concludono -. La “bretella” consente l’accessibilità dell’area, e la divide fra una porzione più ampia, nella quale collocare la nuova struttura ospedaliera, e una parte più ridotta, nella quale si possono collocare vari servizi complementari. Evidentemente Pompignoli non sa che la protezione acustica dell’Ospedale rispetto alle strade deve essere prevista in qualunque collocazione si trovi, in quanto una viabilità di accesso va comunque prevista, e qualunque strada comporta rumore da traffico. Infine, la parte economica. Nel Bilancio Economico Preventivo 2018 dell’Ausl della Romagna sono stanziati i 156 milioni di euro necessari per la realizzazione del nuovo Ospedale. Il nuovo Ospedale di Cesena è dunque finanziato e si farà".

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