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Nuovo ospedale? Il sindacato degli infermieri Nursing Up: "Bisogno politico, non dei cittadini"

"Nuovo ospedale di Cesena, ne abbiamo veramente bisogno?": è la presa di posizione critica del sindacato del personale infermieristico Nursing Up. Il sindacato interviene nel dibattito in corso da alcune settimane

“Nuovo ospedale di Cesena, ne abbiamo veramente bisogno?”: è la presa di posizione critica del sindacato del personale infermieristico Nursing Up. Il sindacato interviene nel dibattito in corso da alcune settimane, per bocca di Gianluca Gridelli: “Ringraziamo il Sindaco di Cesena per aver invitato la nostra sigla sindacale a far parte del “Comitato cittadino per l’ ospedale di Cesena” e come sempre, con la coerenza che ci contraddistingue, saremo voce critica apolitica ed apartitica,  in questo caso sul faraonico progetto legato alla costruzione del nuovo ospedale di Cesena”.


Si domanda Gridelli: “La cittadinanza ne ha veramente bisogno di un nuovo ospedale o forse c’è bisogno di ben altro? Da persone pragmatiche quali siamo, provenendo dal mondo delle professioni sanitarie non mediche, riteniamo che le priorità della cittadinanza siano certamente  ben altre. Sicuramente  un nuovo ospedale costruito in un luogo più accessibile potrebbe risultare strategico, ma non risolutivo, per la centralità che potrebbe avere sia per la popolazione locale che per l’intera Ausl Romagna. Probabilmente migliorerebbero la qualità ed il confort alberghiero  ma rimarrebbe comunque  il problema che già affligge non solo il Bufalini, non solo la Ausl Romagna ma l’intera regione: l’inefficacia della rete dei servizi extra-ospedalieri. Nella nostra piattaforma contrattuale territoriale abbiamo elaborato un capitolo e lo abbiamo proposto alla Direzione Generale  con il titolo titolo < Meno sanità “ospedale-centrica” più assistenza sul territorio>.    Se, infatti, dal lato del cittadino si assiste all'aumento della domanda di prestazioni e alla diversificazione dei bisogni, dal lato del sistema dei servizi si riducono drasticamente i posti letto di degenza e l'ospedale si concentra sulle gestione delle acuzie. Al contempo, il P.S. si configura sempre più come servizio in grado di offrire una gamma di prestazioni diagnostiche e specialistiche sempre più vasta e in tempo reale. Questa trasformazione, in atto da tempo, è oggi accelerata dalla contrazione delle risorse destinate al SSN e, più recentemente dalle disposizione della legge 135/2012 sulla Spending Review, dalla legge Balduzzi ecc...”


“Quanto suddetto deve essere considerato di rilevanza strategica per l'assetto organizzativo territoriale della nuova Azienda Unica Romagnola andando in controtendenza rispetto a scelte di riduzione del personale ( infermieristico) fatte negli scorsi anni dalle ex 4 Ausl Romagnole ( Cesena è passata da 45 infermieri a 40 per quanto riguarda il servizio di assistenza domiciliare integrata!).Sarà necessario  una maggior accessibilità e riconoscibilità dei servizi da parte dei cittadini, la presa in carico, l'integrazione tra i diversi “attori sanitari” e soprattutto il giusto numero di professionisti distribuiti equamente sul territorio! Per raggiungere questi obiettivi è, quindi, necessaria una chiara e sistemica strategia organizzativa di tipo sia regionale che locale”.


“Perché non rivalutare l’ospedale Marconi di Cesenatico trasformandolo in quelle che taluni hanno ribattezzato “Ospedale della Costa” a mo’ di “fisarmonica” ovvero  potenziandolo nel periodo estivo quantomeno per le problematiche “internistiche” ( patologie di tipo non chirurgiche)? Potrebbero essere utilizzati quei 200 milioni di Euro (spera presunta destinata quantomeno a raddoppiare visto gli  interessi vari e tempi di costruzione!)  per potenziare quanto detto? Per noi sì e probabilmente  ne rimarrebbero per la completa ristrutturazione e l’accreditamento del “vecchio” Bufalini. E allora di fronte a queste riflessioni ci siamo posti la domanda: nuovo ospedale di Cesena ne abbiamo veramente bisogno o è più un bisogno politico?”. 
 

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