Nuovo ospedale, il Pd plaude al Pri: "Conferma di avere cultura di governo"

"Non siamo stupiti che sia stato proprio il PRI il primo a prendere una posizione pubblica su di un tema così rilevante per il futuro del nostro territorio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Abbiamo letto con molto interesse gli spunti avanzati dal PRI sul tema del nuovo Ospedale. Non siamo stupiti che sia stato proprio il PRI il primo a prendere una posizione pubblica su di un tema così rilevante per il futuro del nostro territorio, in una fase in cui invece la gran parte dei gruppi politici sembrano voler rimaner silenti. Questo senza dubbio rappresenta plasticamente la forte cultura amministrativa che fa parte del patrimonio del PRI, il cui contributo anche in questa circostanza è fortemente rilevante.

Anche il Partito Democratico ritiene che, una volta conclusi i tavoli tecnici in cui sono impegnati Regione e ASL Romagna (finalizzati a definire sul piano tecnico tutte le questioni di dettaglio relative al fabbisogno strutturale, tecnologico ed impiantistico del nuovo ospedale), i dati relativi al costo complessivo del progetto debbano essere messi nero su bianco. Ad oggi esiste solo la quantificazione di massima dell’intervento, realizzata sulla base delle più recenti esperienze di edilizia sanitaria, e che si aggirano intorno ai 200 milioni di euro (ed a questo stadio non potrebbe essere diverso, in quanto non esiste un progetto preliminare vero e proprio). Fondi, comunque, che la Regione Emilia-Romagna ha confermato in più occasioni di voler inserire nei propri canali di finanziamento, ritenendo gli investimenti in edilizia ospedaliera a Cesena un fattore qualificante per l’intera rete sanitaria regionale.
Allo stesso modo, riteniamo che la scelta del progettista debba essere effettuata con un criterio semplice: garantire per il nuovo ospedale il miglior progetto possibile. Nel farlo, andranno naturalmente rispettate tutte le procedure che le norme prevedono per l’affidamento di incarichi professionali, in ossequio al principio di trasparenza che deve caratterizzare tutta questa operazione.

Questa fase, che a molti può apparire quasi ludica, è in realtà molto rilevante, in quanto si vanno a determinare i principi progettuali cui il nuovo ospedale dovrà ispirarsi: in questo il materiale presentato dall’ASL Romagna lo scorso 30 maggio contiene molti elementi innovativi e di grande rilevanza, in cui anche il Partito Democratico cesenate si riconosce. Non si tratta quindi di quisquilie, ma di stabilire quei fattori che, rendendo la struttura moderna e tecnologicamente avanzata, facciano sì che il nuovo Bufalini torni ad essere straordinariamente attrattivo per i migliori specialisti, in grado di lavorare con le più moderne tecnologie e nella possibilità di attuare i più avanzati protocolli sanitari. Questo è il modo per trattenere ed implementare le eccellenze sanitarie, senza mai perdere d’occhio il quadro d’insieme della rete ospedaliera complessiva dell’ASL Romagna. Come appare evidente, si tratta di un tema estremamente importante, dentro il quale servono la partecipazione ed il contributo di idee di tutti.

Come la sua stessa storia insegna, il PRI in questi momenti cruciali non fa mai mancare il proprio apporto, con un contributo di idee che il Partito Democratico ritiene di assoluta importanza e che accoglie con grande interesse.

 
Fabrizio Landi
Segretario Territoriale PD Cesenate

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